Elezioni.

Berlino al voto, la Cdu di Merz a rischio debacle 

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Dopo il trionfo dell'ultradestra di Ulrich Siegmund in Sassonia-Anhalt, il voto di oggi a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Land dell'est in cui Afd è in testa a testa con l'Spd di Manuela Schwesig, è ben più di una questione locale. Fra i due Laender alle urne, si discute di case, senzatetto, bus nelle aree rurali, scuole e difficoltà linguistiche di bambini che conoscono troppo poco il tedesco, ma l'esito del voto potrebbe essere decisivo anche per il futuro del cancelliere Friedrich Merz. La sua Cdu rischia una doppia debacle: il disastro in Pomerania, se mancasse la soglia del 5% (i sondaggi la danno appena sfiorare il 6%); e la sconfitta a Berlino, dove il sindaco Cdu uscente, Kai Wegner, non si ripresenta mentre il candidato del partito, Stefan Evers, resta due punti sotto l'avversaria della Linke Elif Eralp (lui al 18-20%, lei al 19-22).

Lo scontro

Fra le strade di Berlino, lo scontro fra i partiti ha accenti più forti del solito, rispecchiando lo Zeitgeist anche nella capitale che, dalla caduta del Muro, meglio d'ogni altra incarna la libertà. Merz, come pugile messo k.o. sul ring, compare nei manifesti di Bsw, che si scagliano contro il taglio alle pensioni. Mentre i Verdi tornano ad attaccare Afd: «Parlare coi nazi? Solo davanti al tribunale», recita uno dei manifesti. «Rendere Berlino più accessibile», «gli affitti devono essere possibili», sono invece gli slogan della Linke. E girando per le strade il fenomeno dei senzatetto è da tempo in aumento. I prezzi sono esplosi, anziani e immigrati finiscono sempre più spesso in emergenza. «Dobbiamo riempire di nuovo gli alberghi, e mandare via i turisti dalle case per restituirle ai berlinesi», è il piano di Elif, figlia di rifugiati turchi. «Edificare il campo di Tempelhof? Non se ne parla proprio», si ribella il candidato dei verdi Werner Graf, sollecitato su un altro dei grandi temi che fa accapigliare i Berliner. Per la Cdu si potrebbero usare i 200 ettari di terreno rimasti vuoti dalla chiusura del celebre aeroporto nel cuore della capitale per tirare su 50 mila appartamenti. «Ma Tempelhof è unica al mondo», replica Graf. «La gente la riempie di vita ogni giorno, 200 mila berlinesi ogni settimana trascorrono il loro tempo libero qui». È uno dei simboli della Berlino che resiste e non si arrende alla durezza dei tempi. Nel sogno di continuare a essere "povera ma sexy".

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