Il focus.

Attraversare è una roulette russa 

Troppi pericoli per le strade al buio e i cantieri. E i rider corrono nelle aree pedonali 

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Attraversamenti pedonali al buio, poco visibili o non segnalati. E i rischi per chi si muove a piedi, tra cagliaritani e turisti, sono sempre maggiori. Le segnalazioni arrivano da varie parti della città, a iniziare dalle zone più centrali, compresa via Roma. Non aiutano nemmeno i tanti cantieri che, come in viale Diaz e in viale Bonaria, nascondono di fatto gli attraversamenti. Tra le strade più pericolose per la scarsa illuminazione ci sono anche viale Trieste, viale Sant’Avendrace e viale Colombo, dove i residenti lamentano da tempo il malfunzionamento degli impianti pubblici. Durante il giorno, invece, attraversare la strada resta pericoloso a causa dei comportamenti degli automobilisti. Alta velocità, scarso rispetto del codice della strada e, soprattutto, distrazioni. La prima causa di investimenti, infatti, resta sempre l’utilizzo dello smartphone al volante. Nemmeno nelle aree pedonali chi sceglie di fare una passeggiata si sente al sicuro tra rider, monopattini e bici elettriche che sfrecciano e fanno slalom tra la folla.

Gli impianti

«Negli anni passati il Comune aveva tracciato le fasce di visibilità prima di molti attraversamenti pedonali, come le strisce gialle a zig-zag che vietano la sosta e permettono di vedere i pedoni in anticipo», evidenzia Michele Vacca, referente dell’associazione Utenti del trasporto pubblico. «Inspiegabilmente», dice, «in molte strade le hanno eliminate, tracciando degli stalli per moto e monopattini e limitando la visibilità. Sarebbe opportuno ripristinarle». Vacca sottolinea anche il problema degli attraversamenti al buio: «Il Comune ha speso tanti fondi per acquistare dispositivi costosi, alcuni molto utili come i lampioni pedonali che costano più di 10mila euro l’uno, ma anche quattro autovelox fissi nonostante la normativa fosse cambiata e che non sono mai entrati in servizio. Sono stati installati anche dispositivi inutili e non previsti dal codice della strada, come il falso giallo negli attraversamenti pedonali, uno strumento addirittura pericoloso perché sposta l’attenzione dalle strisce verso il segnale. Su tutti questi sistemi non è mai stata fatta manutenzione e quando si sono guastati nessuno li ha mai aggiustati».

Il Comune

Nel frattempo, il Comune corre ai ripari, come in viale Campioni d’Italia 69/70, rimasto al buio e che dopo le segnalazioni ha visto l’intervento per il ripristino dell’illuminazione sulle strisce rialzate. «La sicurezza degli attraversamenti pedonali viene valutata dai tecnici sulla base di elementi oggettivi», dice l’assessore alla Viabilità, Yuri Marcialis, «tra questi fattori rientra anche la visibilità della segnaletica orizzontale. Siamo ben consapevoli che negli anni si siano accumulati ritardi proprio sul fronte della segnaletica. Da quando è attivo il nuovo appalto di manutenzione di strade e piazze stiamo intervenendo progressivamente in tutta la città: con il rifacimento dei bitumi e della relativa segnaletica orizzontale dove è necessario intervenire anche sulla pavimentazione, e con il rifacimento della sola segnaletica dove il manto stradale non necessita di interventi. Credo che i risultati di questo lavoro siano già visibili in diverse aree. Naturalmente non è possibile intervenire contemporaneamente sull’intera città. C’è una programmazione già avviata, che proseguirà stabilmente per tutta la durata dell’affidamento».

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