L’ultima emergenza è di pochi mesi fa: l’ennesima caduta di calcinacci sulla strada e un altro balcone a rischio cedimento. Un ulteriore tassello nel mosaico del degrado che regna in via Lussu, nei palazzi degli alloggi popolari dell’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, che attendono da anni la riqualificazione. «Aspettiamo i lavori dal 2007», lamentano i residenti. «All’inizio del prossimo anno partiranno i cantieri», assicurano da Area.
Le proteste
Citofoni che non funzionano, ascensori che si muovono a singhiozzo, ingressi vietati perché inagibili e disabili in carrozzina costretti a fare giri immensi per uscire e tornare a casa. E le facciate che mese dopo mese perdono pezzi. «Ogni tanto fanno qualche intervento tampone, poi spariscono», lamenta Graziella Felce, residente in un appartamento di via Lussu. «Ci sentiamo presi in giro».
Tutto parte con l’accordo quadro - fra Comune, Regione e Area - e il finanziamento milionario ottenuto nel 2004 dall’allora Governo: a carico del Comune la realizzazione del parco Lineare, intervento già concluso da anni. Mentre all’Agenzia regionale spettava la riqualificazione degli alloggi popolari di via Lussu, con tanto di trasferimento di 14 famiglie nei nuovi alloggi nella borgata, in via Cambosu e via Dessì. Case che però non sono mai state completate.
Area
Dieci anni dopo la svolta, si spera. «Su Selargius abbiamo in programma due interventi importanti», spiega Matteo Sestu, amministratore unico di Area, «una manutenzione straordinaria delle facciate di via Lussu per il quale verrà contrattualizzata l'impresa entro fine anno con avvio previsto per inizio 2027». C’è poi l’intervento di nuova costruzione nella borgata, «un vecchio programma fermo che abbiamo recentemente ripreso in mano», dice Sestu, «e anche in questo caso il cantiere partirà all’inizio del prossimo anno».
Evasione
C’è poi il capitolo morosità che si aggira intorno al 20 per cento, in linea con il dato regionale. «È un dato elevato sul quale abbiamo deciso di intervenire con un obiettivo specifico volto sia ad una ricognizione puntuale e all’aggiornamento delle posizioni e dei redditi e attraverso l’invio di lettere di diffida», sottolinea Sestu. «Ricordiamo ai nostri inquilini che è possibile sottoscrivere dei piani di rientro adeguati alle loro possibilità economiche. Pagare il canone di locazione è importante perché consente di investire risorse nelle manutenzioni e le conseguenze di un mancato pagamento possono essere gravi, fino allo sfratto».
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