Verso il voto.

Alleanze, i tormenti di Pd e M5s 

Sull’alleanza con Milia pesa l’obbligo di abbandonare i simboli di partito 

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Pd e 5 Stelle alle prese con il nodo simbolo ancora da sciogliere. Due le alternative: rinunciare al logo del partito e sostenere la civica del sindaco Graziano Milia, oppure conservare la propria bandiera e tentare la sfida con una coalizione alternativa.

Un dibattito tutto interno alle due forze politiche di centrosinistra, mentre sul fronte opposto spuntano nuovi nomi - oltre a quello di Lucio Torru - fra i papabili leader di coalizione: dal sindacalista Guido Sarritzu, all’ex sindaco Mauro Contini ora esponente dei Riformatori. Già ufficialmente in corsa l’attuale sindaco Milia che resta fermo sul profilo civico della sua coalizione, e in settimana ha convocato un vertice per tracciare la linea elettorale per le amministrative in primavera.

Campo largo

Liste con simbolo o civiche? Il tema è al centro del confronto fra dem e pentastellati quartesi, in attesa di un’indicazione certa da parte dei vertici nazionali dei due principali partiti del Campo largo al governo della Regione. Una decisione determinante per le alleanze elettorali nel centrosinistra cittadino che - a seconda del posizionamento di Pd e 5 Stelle - rischia di presentarsi spaccato come sei anni fa.

L’attuale sindaco Milia - l’unico candidato ufficiale sinora - tira dritto nel suo percorso civico iniziato nel 2020 con sei liste a sostegno. «Si continua con nuovi obiettivi per il futuro della città», aveva detto nella convention organizzata dal suo movimento politico, Rinascita Quartu, lo scorso dicembre. «Siamo disponibili all’apertura, ma ci saranno le stesse regole di cinque anni fa», l’indicazione data allora e ribadita di recente. Un no ai simboli di partito sul quale non si torna indietro.

Quasi certo l’ingresso dei movimenti civici dell’attuale minoranza, che però ancora non si sbilanciano. «Stiamo lavorando per completare una lista fatta di persone che credono profondamente nel nostro progetto e che hanno scelto di mettersi in gioco per contribuire al miglioramento della nostra città», commenta telegrafico Tonio Pani del Polo civico. Sulla stessa linea Francesco Piludu, del gruppo Cambiamo Quartu. «Vogliamo fare scelte comprensibili, che aiutino Quartu ad avere risposte concrete e un clima politico più unito, alla luce di quanto emerso nella consiliatura che sta per concludersi con significative esperienze di civismo». E poi c’è il Psd’Az che parla di «dialoghi aperti» dopo aver lasciato intendere un possibile sostegno alla coalizione civica di Milia.

Centrodestra

Nell’altro campo invece si attende il tavolo provinciale convocato nei prossimi giorni per definire alleanze e leader. FdI ha messo da tempo a disposizione il consigliere comunale Lucio Torru come candidato sindaco, ma le altre forze politiche di schieramento prendono tempo. Intanto si fanno sempre più insistenti le voci su altri due nomi: Guido Sarritzu, già consigliere e assessore a Quartu, funzionario Asl e rappresentante sindacale, e l’ex sindaco Mauro Contini. In campo c’è anche Roberto Matta che con il suo movimento “Turismo e progresso” potrebbe confluire nel centrodestra o correre in solitaria.

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