La tredicesima edizione del Sardinia Trail, che scatta oggi in Ogliastra, è un’occasione ghiotta per i campioni uscenti. Pavol Porubcan punta al tris (che sarebbe anche consecutivo), Ewa Majer punta addirittura al pokerissimo. A differenza dello slovacco, però, la polacca troverà anche un’altra ex vincitrice (nel 2022), Tiphaine Germain. Ma non sembra preoccupata: «Vengo per l'avventura e il divertimento. I miei rivali sono i miei amici: che vinca il migliore», dice la rappresentante del club La Sportiva. Più prudente l’atleta del Sut Team Jogging Club Dubnica, che in inverno ha privilegiato la corsa (con diverse gare in Sardegna), sacrificando in parte l’amato sci alpinismo: «Ci sono numerosi atleti internazionali al via ed è difficile dire chi possa essere favorito. La prima tappa darà maggiori indicazioni». I chilometri totali restano cento in tre giornata ma, in effetti, già la frazione odierna (Marina di Tertenia-Gairo-Marina di Cardedu), 25,09 km con 1090 metri di dislivello, fornirà un quadro dei valori tra gli oltre settanta in gara da tredici diversi Paesi. Il “tappone” è domani: Arzana-Desulo-Punta La Marmora-Arzana di 40,9 km (1609 metri). Chiusura con i 37 km con partenza e arrivo a Ulassai, dopo aver superato un dislivello di 956 metri.
Organizza GLEsport con il sostegno (tra gli altri) della Regione e del Comune di Ulassai. ( c.a.m. )
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