Cosa devo fare per entrare in un dato Paese europeo? L'uso della mascherina è obbligatorio nei luoghi pubblici? Qual è la misura fissata per il distanziamento sociale? Quali siti turistici potrò visitare? Per aiutare i viaggiatori a spostarsi e a districarsi tra certificati, regole, protocolli e numeri dei contagi, c'è Re-Open Eu, uno strumento interattivo lanciato dall'Unione europea «per dare le informazioni necessarie per pianificare con serenità le vacanze, senza rinunciare alla salute e alla sicurezza». L'Europa vuole restare unita e forte, ma ogni Stato va avanti per la sua strada. Neppure per la Fase 3 esiste una linea comune.

Prendiamo ad esempio la Croazia. Posso entrare e uscire da questo Paese per turismo? Sì. Posso entrare senza certificato medico o test negativo? Sì. Posso spostarmi liberamente al suo interno? Sì.

Qualcuno sta pensando di andare in Grecia? Posso entrare in questo Paese senza certificato o test negativo? No. I visitatori provenienti da una serie di Paesi (compresi quelli membri Ue) sono soggetti a test all'arrivo all'aeroporto di Atene fino al 30 giugno. Si richiede un pernottamento. Se il risultato è negativo il visitatore è libero di andare alla sua destinazione, se è positivo, viene messo in quarantena sotto supervisione per 14 giorni. Tutti i visitatori che arrivano all'aeroporto di Salonicco sono testati all'arrivo. Tutti i visitatori provenienti via aria, mare e terra sono soggetti a test casuali all'arrivo.

Le Azzorre (Portogallo) hanno regole severe e dettagliatissime: i passeggeri hanno due alternative. La prima è quella di aver già fatto un test (con esito negativo) per il coronavirus nelle 72 ore prima della partenza. In questo caso è necessario presentare la prova, su carta, di un documento rilasciato da un laboratorio accreditato con la firma del responsabile. Se si soggiorna più di sette giorni, il vacanziere, il sesto giorno dalla data del test deve contattare le autorità sanitarie locali, che gli faranno, gratuitamente, un nuovo test. In alternativa il test si può fare direttamente allo sbarco. In attesa del risultato si deve stare in isolamento.

Se si entra in Spagna la quarantena è obbligatoria, con alcune eccezioni, per tutti i viaggiatori, indipendentemente dal paese d'origine. Durante questo periodo si può uscire solo per le attività essenziali, la temperatura dovrà essere controllata due volte al giorno e le autorità sanitarie potranno mettersi in contatto con voi per verificare il vostro stato di salute. La piattaforma, che presto diventerà anche una app, è disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'Unione europea, e oltre a dare informazioni su norme e aspetti sanitari, dà notizie anche su tutti gli altri aspetti relativi al turismo. Ci dice se hanno riaperto le strutture ricettive, se si può andare a mangiare in ristorante, se i musei e gli spazi espositivi stanno funzionando regolarmente, se i bar sono in attività, e quali sono le misure di sicurezza richieste per accedere. Re-Open fornisce anche aggiornamenti sull'andamento delle infezioni nei diversi Stati membri e gli utenti possono valutare e indicare, per una scelta più oculata, la soglia di rischio massima che possono accettare.

La piattaforma spiega anche il sistema dei buoni di sostegno, che dà ai viaggiatori la possibilità di acquistare voucher per alberghi o ristoranti da utilizzare in futuro, con i quali Bruxelles intende aiutare il settore a superare la crisi e i problemi di liquidità immediati.

Thierry Breton, commissario europeo al Mercato interno (foto Cossu)

«Il sito Re-Open», ha detto il commissario per il Mercato interno Thierry Breton alla presentazione, «da un lato offrirà ai viaggiatori un facile accesso alle informazioni utili per programmare gli spostamenti, dall'altro aiuterà anche i piccoli hotel, ristoranti e le città d'Europa a prendere ispirazione dalle soluzioni innovative sviluppate da altri».
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