In Sardegna i prezzi al dettaglio corrono più che nel resto d’Italia. È la denuncia di Adiconsum Sardegna, commentando i dati definitivi sull’inflazione di gennaio diffusi dall’Istat.

Mentre la media italiana dell’inflazione è al 4,8%, in regione i listini al dettaglio aumentano a gennaio del +5,4%. “Questo – spiega Adiconsum – si traduce in un maggior esborso, considerando la spesa per consumi annua di una famiglia ‘tipo’ residente in Sardegna, pari a +1.436 euro a nucleo”.

Peggio della Sardegna fanno solo Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Sicilia, con un tasso di inflazione rispettivamente del +6%, +5,7% e +5,5%, mentre in Lombardia i prezzi crescono del +4,1%, del +4,2% in Piemonte.

“I dati diffusi oggi dall’Istat evidenziano come la Sardegna sia penalizzata sul fronte dei prezzi rispetto ad altre regioni d’Italia, con una crescita più sostanziosa dei listini al dettaglio che si traduce in un danno diretto per le famiglie residenti – afferma il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu – Servono interventi urgenti per contenere la crescita dei prezzi, perché il rischio reale è che i consumatori sardi reagiscano riducendo i consumi, con effetti devastanti per l’economia dell’Isola”.

(Unioneonline/v.l.)

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