Emergono segnali positivi dagli ultimi numeri dell'export dei formaggi italiani, relativi al primo trimestre del 2021: i dati mostrano un pareggio del fatturato estero rispetto all'anno scorso (+0,1%) e un incremento dei volumi venduti (+1,1%). Lo mostrano le elaborazioni realizzate da Alleanza Cooperative Agroalimentari sui dati del commercio con l'estero. 

Nel dettaglio, il mercato del Vecchio Continente resta l'ago della bilancia delle nostre esportazioni.

Solo mese di marzo, il nostro Paese ha infatti visto aumentare del 22% l’export intracomunitario, che ha toccato quota 200 milioni di euro.

Un exploit che di fatto ha controbilanciato le perdite registrate a gennaio e febbraio, portando il dato cumulato Ue del primo trimestre a +4,9% in volume e +2,8% in valore rispetto all’anno scorso.
"Si tratta di una inversione di tendenza rispetto all'inizio dell'anno - ha dichiarato il coordinatore del settore lattiero caseario di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giovanni Guarneri, commentando i numeri -, che fa ben sperare in vista dell’estate. Valutiamo con molta cautela i dati registrati a marzo, poiché si tratta di variazioni rispetto al marzo dello scorso anno, quando lo scenario vedeva il mercato già colpito dai primi grandi contraccolpi causati dalla pandemia".

Per quanto riguarda invece i mercati extra-europei, vanno male il Regno Unito (-15,4% in valore rispetto al primo trimestre dello scorso anno) e il Giappone (-32% in valore), mentre gli Stati Uniti fanno apprezzare un leggero incremento nel mese di marzo (il dato negativo cumulato del trimestre è pari a un -10,5%).

Vola invece l’export verso la Cina, con le vendite in valore registrate nei primi tre mesi del 2020 che sono a oggi triplicate.

(Unioneonline/F)

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