Una norma che punta a tutelare imprese e consumatori dal fenomeno, sempre più diffuso e insidioso, delle false recensioni online. Entra in vigore oggi il provvedimento annuale sulle PMI, che introduce per la prima volta in Italia una disciplina organica per contrastare le recensioni ingannevoli nel mercato digitale. Un intervento atteso da anni, soprattutto nei settori della ristorazione e del turismo, che mira a rafforzare la trasparenza del mercato digitale, tutelare i consumatori e garantire una concorrenza più equa tra le imprese.

Fipe Confcommercio Sud Sardegna accoglie con favore l’entrata in vigore della normativa, sottolineando l’importanza del provvedimento soprattutto in un territorio come quello sardo, dove la reputazione online rappresenta un fattore determinante per la competitività delle imprese. Il fenomeno delle recensioni online ha infatti un impatto sempre più rilevante: nel settore della ristorazione influenza circa il 70% delle scelte dei consumatori. Un dato che assume un peso ancora maggiore in una regione a forte vocazione turistica come la Sardegna, dove l’immagine digitale di un locale può incidere direttamente sui flussi e sul fatturato.

«Si tratta di un passo avanti importante – dichiara il presidente Emanuele Frongia – perché finalmente si interviene su un fenomeno che negli anni ha penalizzato molte imprese, anche nel nostro territorio. Le false recensioni alterano il mercato, danneggiano chi lavora correttamente e rischiano di ingannare i consumatori».

La nuova normativa introduce criteri chiari per distinguere le recensioni autentiche da quelle illecite: tra questi, il collegamento con un’esperienza reale, il limite temporale di 30 giorni per la pubblicazione e il divieto di incentivazioni che possano comprometterne l’imparzialità. Viene inoltre valorizzata la possibilità di dimostrare l’effettivo utilizzo del servizio, rafforzando così l’attendibilità dei giudizi online. Un elemento particolarmente rilevante riguarda anche la possibilità di intervenire su recensioni non più attuali: trascorsi due anni, infatti, queste possono perdere affidabilità e rilevanza per il consumatore.

«Per le nostre imprese – prosegue Frongia – è fondamentale poter contare su regole chiare. In Sardegna, dove la ristorazione è strettamente legata al turismo, una recensione falsa può avere conseguenze immediate e pesanti, soprattutto per le piccole attività che vivono di reputazione». Nonostante il giudizio positivo, Fipe Confcommercio Sud Sardegna evidenzia come la legge rappresenti solo un primo passo e richiami la necessità di un impegno concreto da parte delle piattaforme digitali. «La norma da sola non basta – sottolinea Frongia –. È indispensabile che le piattaforme garantiscano controlli efficaci e che le segnalazioni vengano gestite in modo rapido. Allo stesso tempo, anche gli imprenditori devono essere messi nelle condizioni di tutelarsi con strumenti semplici e accessibili». 

L’associazione invita inoltre gli esercenti del territorio a utilizzare attivamente gli strumenti previsti dalla normativa per segnalare contenuti illeciti, contribuendo così a rendere il sistema più trasparente. Fipe Confcommercio Sud Sardegna ribadisce infine come la tutela della reputazione digitale rappresenti oggi una leva strategica per la crescita del comparto: solo attraverso regole certe, controlli efficaci e collaborazione tra istituzioni, imprese e piattaforme sarà possibile costruire un ecosistema online più equo, credibile e a beneficio dell’intero sistema economico regionale.

(Unioneonline)

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