Ita lascia a terra l’Isola. Per il momento. Ma non esclude un «interesse» per gestire le rotte della continuità territoriale dal 15 ottobre in poi. La rete di collegamenti della nuova compagnia aerea statale è stata ufficializzata da poche ore, e degli aeroporti sardi non c’è traccia. In fondo non è una sorpresa, visto che sullo sfondo c’è l’ennesima proroga da ottenere (il sistema attualmente in vigore, gestito da Alitalia, scadrà comunque tra due mesi) e una gara d’appalto da pubblicare con procedura d’urgenza (dopo un confronto con l’Ue).

La dichiarazione

A riassumere la questione è la stessa Ita – acronimo di Italia trasporto aereo – sul sito internet appena battezzato: «I collegamenti in regime di oneri di servizio pubblico tra Roma Fiumicino e Milano Linate e gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia», spiega la compagnia, «non sono al momento in vendita poiché Ita non è assegnataria di tali collegamenti e non può automaticamente rilevarli nel momento in cui Alitalia» cesserà le operazioni. Ita però «confermando l’attenzione per i territori serviti da collegamenti in continuità territoriale, seguirà con interesse le evoluzioni della vicenda ed è disponibile a valutare una partecipazione alle gare pubbliche che le autorità competenti vorranno bandire per l’assegnazione delle rotte operate in regime di oneri di servizio pubblico».

Una rassicurazione non da poco, visto che finora l’interesse per le rotte sarde era tutt’altro che scontato per una compagnia appena nata e in un momento come questo. Ita avrà a disposizione una flotta di 52 aerei. Per garantire il servizio della continuità territoriale come lo conosciamo ora – cioè quel sistema di rotte, frequenze e tariffe agevolate che costituisce il ponte aereo con la Penisola – servono dai 6 ai 10 aerei a seconda della stagione: nelle tre basi sarde (Cagliari, Olbia e Alghero) “riposano” ogni notte due Airbus (o Embraer) per assicurare le partenze del mattino, che poi fanno la spola per tutta la giornata e vengono impiegati anche per altre rotte. C’è chi ha sollevato il dubbio: i 52 aerei di Ita, che deve gestire decine di altri voli saranno sufficienti? Forse sì: Alitalia formalmente ha a disposizione un centinaio di aerei, ma nell’ultima estate ne ha utilizzati meno di 50, riuscendo comunque a rispettare le condizioni del bando della continuità. Per ora Ita non programma nemmeno il volo Cagliari-Malpensa, attualmente operato da Alitalia (fino al 19 settembre): una rotta libera da oneri di servizio (dunque non c’è la necessità di un’assegnazione con gara pubblica) che però non rientra nei piani della compagnia statale, visto che gli hub di riferimento sono quelli di Fiumicino e Linate.

Le domande

Nel frattempo sono oltre cinquemila le candidature inviate in poco più di un giorno. Sulla piattaforma online attivata per il reclutamento del personale potrebbero arrivare diecimila richieste, stando alle attuali proiezioni, più del doppio dei dipendenti che la newco intende avere entro il 2025 e quasi quattro volte rispetto ai 2.800 dipendenti previsti al decollo.

M.R.

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