In attesa che pure la Sardegna dia il suo contributo, e le condizioni ci sono tutte, nel panorama della paleontologia italiana ci si tiene stretti le ossa (poche) e le orme (tante) dei dinosauri rinvenuti negli ultimi cinquanta anni. Un ripasso delle recenti scoperte, e un'analisi delle prospettive, è stata possibile con la conferenza di professor Cristiano Dal Sasso, museo di Storia naturale di Milano, ospite del Museo Paleontologico Martel della Grande miniera di Serbariu, a Carbonia, intitolata "I dinosauri italiani".

E l'Italia in materia dice la sua, per i rinvenimenti dal Triassico al Giurassico, sino al Cretaceo, cioè in un periodo che va da 200 milioni a 90 milioni di anni fa. Di tracce ne son state trovate tante e si spazia dal nord al sud, dalle Alpi al mar Jonio. Se si parla di fossili, ossa, allora gli episodi si riducono essenzialmente. Negli anni '80 venne trovato "Ciro", vicino a Benevento, un cucciolo di Scipionis Sanniticus di 23 centimetri, pulcino uscito dall'uovo finito in laguna e rimasto fossilizzato nella sabbia fine: da adulto forse avrebbe raggiunto i due metri. Poi è stata la volta del carnivoro Saltriovenator, fra Italia a Svizzera, predatore di 8 metri, Ceratosauro bipede di 200 milioni di anni. Quindi ecco Tito, primo e unico caso di Titanosauro erbivoro dal collo lunghissimo (tipo brontosauro) trovato vicino a Rocca di Cave, nel Lazio. Infine una decina di scheletri vicino a Trieste, a un villaggio pescatori, antenato dei dinosauri vegetariani a becco d'anatra. Il più importante, di 3-4 metri, è stato ribattezzato Antonio.

E la Sardegna? «Con l'ipotetica presenza di orme - analizza Dal Sasso - occorre stare attenti perché la natura fa brutti scherzi, al momento non ci son prove di orme e fossili ma la Sardegna gode di un vantaggio: era già terra emersa quando milioni di anni or sono era attaccata al continente lato Spagna e Francia, cioè anche nell'Isola ci sono depositi di giurassico e triassico, quindi alla metodologia dello studio che in Sardegna eccelle, bisogna avere solo fortuna».

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