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Pallamano

L'Hac Nuoro a Cassano Magnago per le finali scudetto U17

Le ragazze di coach Massimiliano Bellu e del direttore tecnico Roberto Deiana sono una vera e propria corazzata
l hac nuoro femminile (foto l unione sarda chessa)
L’Hac Nuoro femminile (foto L'Unione Sarda - Chessa)

Si è appena chiuso il sipario sulle finali scudetto U19 di pallamano di Benevento e i riflettori già si accendono su i campi di Cassano Magnago, Gallarate e Carnago, dove fino al 15 giugno venticinque squadre si contenderanno i titoli nazionali maschili e femminili della categoria U17.

Anche stavolta a rappresentare la Sardegna saranno le campionesse regionali dell'Hac Nuoro. La squadra di coach Massimiliano Bellu e del direttore tecnico Roberto Deiana è una vera e propria corazzata, con quattro nazionali in rosa e tante altre atleti di indubbio valore.

Le nuoresi non si nascondono, hanno disputato un brillante campionato di A2 femminile, giocato un convincente playoff promozione e fatto le prove generali, lo scorso weekend, in occasione delle finali U19 di Benevento. L'U17 è la categoria giusta per le terribili e temibili barbaricine, che stavolta non dovranno misurarsi con atlete più mature.

"La nostra speranza è arrivare fino in fondo. Abbiamo lavorato tutto l'anno per farci trovare pronti e adesso speriamo che tutti i sacrifici fatti, compresi quelli economici compiuti delle famiglie delle ragazze, vengano ripagati", ha sottolineato Roberto Deiana. L'Hac Nuoro, inserito nel girone D con Cellini Padova e Conversano, debutterà alle 12 contro le venete e alle 14 tornerà in campo per sfidare le pugliesi. Entrambe le sfide verranno disputate alla Palestra di via Toscanini a Gallarate. Venerdì si giocheranno gli ottavi, i quarti e le prime sfide per i piazzamenti, mentre sabato mattina alle 10 verranno disputate le semifinali.

Poi tutti gli occhi saranno puntati sul Pala Tacca, dove alle 14.45 ci sarà il fischio d'inizio della finalina che assegnerà terzo e quarto posto e, alle 16, la finalissima che assegnerà il tricolore.

UNDER 19 - Cammino difficile, quello delle due sarde, nelle finali U19.

Hac Nuoro e Cus Sassari, vincitori rispettivamente dei titoli sardi femminile e maschile, hanno affrontato la competizione con due squadre decisamente più giovani della media e hanno pagato dazio. I sassaresi hanno chiuso al nono posto, dopo la sconfitta per 24-35 subita per mano dell'Emmeti. Le nuoresi, invece, si sono aggiudicate il quinto posto superando 24-21 il Tushe Prato, dopo aver incassato, nella fase a gironi, la sconfitta decisiva con il Mestrino, che ha poi vinto il tricolore. Grande riconoscimento per la nuorese Sara Bellu, che ha ricevuto il premio individuale come miglior pivot del torneo.

"Per noi del Cus Sassari è stata un'esperienza importante, i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con avversari molto competitivi. Erano più esperti e grandi di noi, visto che la nostra squadra pur essendo un'U19 è, in realtà, poco più che un'U17, ma abbiamo provato a fare del nostro meglio, anche se è stato evidente che il gap è ancora notevole", ha spiegato Carlo Baroffio, coach del Cus Sassari e delegato regionale della Figh.

"L'Hac Nuoro ha pagato a caro prezzo lo stop col Mestrino, che poi ha vinto lo scudetto, ma ancora una volta ha tenuto alto l'onore della pallamano sarda. Sono certo che alle finali U17 saprà dire la sua, quella è la loro categoria, sono più che fiducioso, credo che potranno arrivare fino in fondo".

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