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Serie D

Nervi tesi in Lanusei-Ladispoli: l'attacco dei laziali e la replica dei sardi

I laziali parlano di minacce e aggressioni, il Lanusei smentisce categoricamente
immagine simbolo (foto pixabay)
Immagine simbolo (foto Pixabay)

Polemiche sul dopo partita di ieri in Serie D fra Lanusei e Ladispoli vinta dai sardi per 2-1. In un comunicato stampa la società laziale parla di minacce, aggressioni ed errori arbitrali a suo danno. Immediata la replica del club ogliatsrino, con un comunicato.

"Il Lanusei Calcio ha costruito in tanti anni un'immagine di correttezza, sportività e simpatia che non saranno certo poche righe di sfogo post gara ad intaccare in nessun modo. A seguito della diffusione attraverso alcuni organi di stampa di gravi dichiarazioni più o meno ufficiali da parte di soggetti riconducibile alla U.S. Ladispoli in riferimento alla gara di campionato svoltasi ieri, è doveroso intervenire pubblicamente al fine di tutelare l'immagine della società A.S.D. Lanusei Calcio, dei suoi tifosi e delle comunità che, attraverso lo sport, ci onoriamo di rappresentare".

"In primo luogo, infatti, sottolineiamo come nella storia della nostra società sportiva e in particolare nelle ultime quattro stagioni di militanza in serie D - conclude il comunicato del Lanuse i- nessuno abbia mai apostrofato la nostra realtà con aggettivi cosi offensivi e lesivi della nostra immagine, oltre che della nostra proverbiale ospitalità. Pertanto ci limitiamo a manifestare la massima costernazione per i comportamenti tenuti da alcuni soggetti riconducibili alla U.S. Ladispoli in occasione di entrambe le gare disputate nella stagione in corso. Il risultato del campo, per quanto percepito come ingiusto va accettato come tale. L'abbiamo sempre fatto e lo continueremo a fare".

Intanto il giudice sportivo ha squalificato per un turno Melis e Daniel Manca del Castiadas e Varrucciu del Budoni. Al Budoni è stata inflitta una ammenda di 700 euro.

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