SPORT - CALCIO

violenza negli stadi

Arbitro picchiato, Salvini: "Da oggi si cambia. Chi sbaglia paga"

Il vicepremier al Viminale: "Abbiamo dimostrato che si possono difendere i confini, difenderemo anche i campi di calcio"
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

"Una follia" e "una roba da quarto mondo".

Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta il gravissimo episodio di violenza ai danni di un arbitro di 24 anni, picchiato selvaggiamente al termine di una partita del campionato di Promozione del Lazio. Il tutto per le sue decisioni durante il match.

"Ma in che Paese siamo?" si chiede il vicepremier, che promette "inflessibilità" e "aumento delle pene", e convoca un vertice al Viminale assieme al sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti e al presidente dell'Aia, Marcello Nicchi.

L'episodio è tutto fuorché isolato: sono trecento gli arbitri non professionisti, "quelli che vanno gratis sui campi di provincia", puntualizza il vicepremier, finiti all'ospedale nel corso dell'ultimo anno.

"Non posso essere tranquillo se riduco gli sbarchi ma ogni domenica 11mila ragazzi rischiano per una passione sportiva. Mi rifiuto di militarizzare i campi di calcio di mezza Italia perché sarebbe una sconfitta, ma da oggi si cambia: chi sbaglia paga e anche pesantemente", dice Salvini in conferenza stampa.

"Non è più possibile che ci sia lassismo e tolleranza nei confronti di una violenza animale che nella maggior parte dei casi arriva dai tesserati, è inammissibile. Come abbiamo dimostrato che si possono difendere i confini, difenderemo i campi di calcio".

Intanto l'Aia incrocia le braccia e questa settimana non invierà direttori di gara ai campi di gioco per tutte le partite in programma nei campionati dilettanti del Lazio.

"Una presa di posizione forte e decisa per sollecitare un momento di riflessione da parte di tutti", spiegano. In difesa della categoria giunge anche il presidente Figc, Gabriele Gravina. "C'è una cultura da cambiare e adotterò una serie di provvedimenti: quelli che si fanno carico di queste violenze non possono far parte del nostro mondo".

Un pensiero condiviso anche dal vicepresidente vicario e presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia: "È un episodio inaccettabile - dichiara - una volta accertate le responsabilità, verranno assunti provvedimenti esemplari, necessari per scoraggiare il verificarsi di nuovi atti di violenza nei confronti dei direttori di gara, in qualsiasi regione d'Italia".

(Unioneonline/D)

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