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Al Poetto la maratona di Venezia

Alla competizione, nel rispetto del protocollo anti-Covid, hanno partecipato diversi atleti sardi
agostino serra in maglia bianca (foto serreli)
Agostino Serra in maglia bianca (foto Serreli)

Correre la maratona di Venezia al Poetto. Di questi tempi succede anche questo. A causa dell'emergenza sanitaria vengono organizzate delle gare virtuali.

Dal 25 ottobre a oggi, primo novembre, era possibile correre la Venicemarathon 42chilometri. Gara a cui hanno preso parte anche diversi atleti sardi, nel rispetto del protocollo anti-Covid.

"Stanchi di allenare senza alcun obiettivo - dice Agostino Serra dell'Atletica Maracalagonis - ho pensato ad una gara virtuale. Avevo già fatto quella organizzata da Radio deejay di 10 chilometri. Poi ho visto che stavano organizzando quella di Venezia e ho coinvolto alcuni amici. Un'idea nata poche settimane fa. Quindi poco tempo per prepararla. Abbiamo studiato il percorso. Siamo partiti dal bivio che dal Poetto conduce a Maracalagonis, siamo andati verso Flumini per 5 chilometri per poi tornare indietro sino a Marina Piccola, aggiungendo altri quattordici km. Alla rotonda abbiamo girato e siamo entrati a Molentargius, arrivati al porto, al 29esimo chilometro, il rientro verso l'arrivo. E' stata dura ma l'ho portata a termine ottenendo il mio personale, 3 ore e 35 minuti".

Molto bene anche Giulio Pusceddu, della stessa società, con alle spalle la maratona di Cagliari, Marrakech e Pisa.

"Avevo pochi allenamenti sulle gambe ma non potevo dire no agli amici. In tre settimane ho cercato di preparare la gara. Devo dire che è andata anche bene. Oltre le più rosee aspettative. Tre ore e 27 minuti. Ho dovuto lavorare con la mente per raggiungere il traguardo. Nel finale ho sofferto tanto".

C'era anche Luca Rais della società Artzia che ha chiuso col tempo di 3 ore e 24 minuti. Per lui, che viene dal trail (ha fatto Ultra da 120 chilometri), un esordio da non dimenticare.

Il tecnico di atletica Gianni Riggio parla di queste gare: "E' un modo per cercare la competizione che di questi tempi manca. Non essendoci gare ufficiali purtroppo bisogna adeguarsi nella speranza di tornare alla normalità il più presto. Allenare senza obiettivi non è semplice. Conosco diversi atleti sardi che hanno partecipato a questa maratona. Sono stati tutti bravi. Davvero complimenti per la forza di volontà e il sacrificio".

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