I SARDI NEL MONDO - LETTERE

La lettera

"Chi paga i costi del passaporto sanitario?", gli emigrati sardi scrivono a Solinas

La lettera della Fasi in cui si chiede chiarezza sulla possibilità di arrivare in Sardegna per le vacanze
serafina mascia presidente fasi (archivio l unione sarda)
Serafina Mascia, presidente Fasi (archivio L'Unione Sarda)

Gli emigrati sardi chiedono chiarezza sulla possibilità di arrivare in Sardegna per le vacanze.

E in una lettera inviata al presidente della Regione Christian Solinas, la presidente della Fasi (Federazione Associazioni Sarde in Italia), Serafina Mascia, pone una serie di interrogativi.

In primo luogo, scrive Mascia, "attendiamo indicazioni sulle tappe di riapertura degli aeroporti di Olbia ed Alghero". Poi, delucidazioni sulle "condizioni alle quali sarà necessario sottoporsi per entrare nell'Isola". "E non solo per evitare ogni ipotesi di quarantena - si spiega nella lettera - ma anche per valutare possibilità, costi economici e convenienza del passaporto sanitario, della disponibilità dei tamponi, dei test sierologici".

Mascia ricorda infatti che "secondo i prezzi praticati in diverse regioni italiane, il costo di un passaporto sanitario per una famiglia di 4 persone si aggira attorno ai 500 euro (analisi sierologica 40 euro, tampone 80 euro)". Insomma, "un aggravio sul costo del viaggio". Quindi, la richiesta, "sono rimborsabili e in che modo? Sono a carico della Regione? Ci sono piani precisi per accedere a fondi nazionali ed europei? Secondo quali procedure?".

Per questi motivi la Fasi invita la Regione a chiedere al Governo "l'estensione dei voucher vacanze anche per il viaggio e per le spese per la certificazione Covid-19".

Un'altra preoccupazione riguarda "i possibili aumenti delle tariffe aeree e marittime, a fronte dei limiti previsti per il numero dei passeggeri e per l'aumento del costo del carburante ecologico per le navi". Senza la definizione di questi punti chiave, osserva la Fasi, "temiamo che sarebbe molto difficile e complesso il rientro degli emigrati e l'arrivo dei turisti".

Inoltre, "c'è il rischio fondato che sia possibile muoversi fra le diverse Regioni in tutta Italia, salvo che arrivare in Sardegna. Sarà possibile andare, a Jesolo, Rimini, Viareggio, Sorrento, Tropea a basso costo, ma non al Poetto, Alghero, Santa Maria Navarrese, San Teodoro, Villasimius, Chia, Porto Pino, Buggerru, Torregrande, Bosa oppure Baunei o Cala Luna".

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...