POLITICA

Salvini: "Mai al governo con il Pd. Se serve, ignoreremo il tetto del 3%"

"Stiamo lavorando a un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza. Se su questo programma ci sarà una maggioranza, mi prendo il dovere e l’onere di governare. Se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no. Mai nella vita governerò con Renzi".

Lo ha detto Matteo Salvini in una conferenza stampa a Strasburgo, che precede l'incontro in programma stasera a Palazzo Grazioli con gli alleati Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

A proposito di un accordo con il Movimento 5 Stelle, il segretario ha ammesso che i programmi della Lega e dei grillini "sono molto diversi: ha vinto la coalizione di centrodestra, che non è autosufficiente alla Camera e al Senato. Sicuramente non posso allearmi con chi ha mal governato negli ultimi sei anni. E quindi ipotesi di governi che vedano Boschi, Renzi e Gentiloni, sono inimmaginabili".

E proprio dal luogo dove ha sede il Parlamento europeo, ha lanciato una sfida a Bruxelles: "Il rispetto del 3% del deficit/Pil fa parte di quelle regole scritte a tavolino, che se fanno stare meglio i cittadini noi rispetteremo, ma se in nome di quei vincoli dobbiamo licenziare chiudere e precarizzare allora non rispetteremo", ha dichiarato.

"Se devo trovare 31 miliardi di euro per evitare l’aumento di accise tasse e Iva, allora non lo rispetteremo - ha aggiunto - contratteremo con Bruxelles un modo reciproco".

Atteggiamento più cauto invece sul tema della moneta unica: "Sarebbe impossibile un'uscita dell'Italia dall'euro improvvisa e solitaria", anche se i "nostri esperti lavorano a un piano B se da Bruxelles arrivassero solo dei no".

(Unioneonline/F)

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