CRONACHE DALLA SARDEGNA

Isola di Budelli, rabbia dei deputati di Sel
Evitiamo una amputazione al patrimonio

L'interrogazione del deputato Michele Piras sul caso Budelli.
michele piras
Michele Piras

L'isola di Budelli è oggi al centro di una procedura concorsuale, poiché l'impresa che ne detiene i diritti di proprietà, una società immobiliare con sede a Milano, è stata dichiarata fallita e i suoi beni sono stati messi all'incanto. L'asta è fissata per il primo ottobre 2013; prezzo base, 2.945.000 euro: una cifra esorbitante per consentirne l'acquisto da parte del Parco nazionale, ma nello stesso tempo accessibile a capitali privati, anche se i rigidi vincoli ambientali potrebbero produrre una situazione di stallo, poiché di fatto impedirebbero all'eventuale acquirente non solo qualsiasi tipo di iniziativa imprenditoriale, ma addirittura di visitare l'isola senza il consenso delle Autorità del parco.

La sottrazione al patrimonio naturalistico italiano e sardo dell'Isola di Budelli rappresenterebbe un grave danno all'immagine del Paese.

Perciò - insieme ai deputati Piazzoni, Zaratti e Pilozzi - abbiamo depositato una interrogazione con la quale chiediamo al ministro un impegno per dotare l'ente gestore del Parco nazionale dell'Arcipelago de La Maddalena o la Regione Sardegna dei fondi necessari a partecipare alla procedura d'incanto per poter acquistare l'isola di Budelli e assicurarla per sempre al patrimonio naturale dell'Italia, cui di diritto e per ragionevolezza essa appartiene.


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