POLITICA

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Respinta la mozione di sfiducia contro Solinas

34 voti contrari, 19 favorevoli. Il governatore si astiene: "Spettacolo indecoroso"
il presidente solinas in aula (foto murgia)
Il presidente Solinas in Aula (foto Murgia)

Bocciata la mozione di sfiducia a Christian Solinas per la gestione dell'emergenza sanitaria, con particolare riferimento all'ordinanza di apertura delle discoteche datata 11 agosto poi chiuse di nuovo il 16 con Dpcm del Governo.

Hanno votato contro in 34, a favore in 19, mentre si è astenuto il governatore. Sei gli assenti. "All’inizio ho detto che mi sarei dedicato al bene di quest’Isola e continuerò a farlo", ha detto Solinas al termine del suo intervento in Aula.

Parlando delle ordinanze e del comitato tecnico scientifico, "si è fatta molta confusione e quanto ai membri del Cts, hanno presentato lettere di dimissioni motivate per iscritto". Sui pareri: "La delibera istitutiva del Cts diceva che il comitato è ispirato alla massima semplificazione e celerità e spesso i pareri sono stati resi in modo sintetico e da parte di un membro a nome di tutti gli altri, ancora una volta si è cercata una forzatura per di più su un fatto di agosto richiamato a novembre".

In fase di replica il primo firmatario Michele Ciusa (M5s) ha detto di non aver sentito le risposte agli interrogativi posti nella mozione. Il capogruppo dem Gianfranco Ganau, invece, ha fatto notare che "l'ondata mediatica non è stata alimentata dai consiglieri d'opposizione, nasce da esternazioni della maggioranza".

"Il presidente Solinas va avanti con l’orgoglio di chi ha difeso la propria terra e l’ha tutelata dalla pandemia sanitaria e da quella economica - le parole del capogruppo Sardista Franco Mula -. A confermare la fiducia al Presidente Solinas non è stata soltanto la maggioranza, ma tutti quei cittadini sardi che hanno apprezzato la saggezza e la lungimiranza del Presidente nell’assumere tutti gli atti di contrasto alla pandemia che fanno sì, ancora oggi, che la Sardegna registri i dati meno drammatici in Italia".

IL DIBATTITO - "In tutti questi mesi abbiamo chiesto responsabilità ai cittadini ma voi, presidente, avete avuto la stessa responsabilità?", ha chiesto illustrando la mozione il primo firmatario Michele Ciusa (M5s).

Poi una serie di interrogativi: "Perché l'11 agosto ha aperto i locali da ballo? C'era da soddisfare qualche interesse personale a discapito della salute dei sardi? Il Comitato tecnico scientifico ha dato sì o no un parere in merito?".

"Lei - ha aggiunto - non ha mai risposto ad alcuna domanda e sembra che abbia qualcosa da nascondere. Il Comitato tecnico scientifico ha risposto per lei in diverse occasioni, c'è chi si è dimesso lasciando un segno inequivocabile, e chi successivamente ha detto che il Cts era contrario all'apertura delle discoteche". Oltretutto, "il 6 agosto il Cts ha rilasciato un parere negativo ma lei ha detto di non saperne nulla. Come è possibile?".

Prima di Ciusa il presidente dell'Assemblea Michele Pais ha manifestato "amarezza per quanto abbiamo dovuto vedere in questi giorni e per le frasi offensive verso una Sardegna dipinta come terra degli untori".

"Il presidente Solinas prova molto fastidio per il confronto, trova scomoda la verità", ha detto il consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda, intervenendo durante la discussione: "Il tema è se esiste trasparenza nella Regione: per ottenere un documento e scoprire che non c'è, il parere del comitato tecnico scientifico, ci sono volute richieste di accesso agli atti, trasmissioni televisive, due inchieste della Procura".

Un passaggio sulle criticità legate alla gestione dell'emergenza sanitaria: "Le terapie intensive sono sature, i calcoli della Regione accorpano i posti letto attivati e da attivare, sono state ordinate 550mila dosi di vaccino antinfluenzale e tante persone fragili non hanno ancora potuto farlo".

Secondo il capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Mura, "questa è la mozione di Massimo Zedda e l'opposizione si è fatta prendere per mano da chi vuole la rivalsa per la sconfitta elettorale più grande nella storia dell'Autonomia sarda".

SOLINAS: "SPETTACOLO INDECOROSO" - "Uno spettacolo indecoroso, una strumentalizzazione senza precedenti che incurante del danno di immagine alla Sardegna e alla sua reputazione turistica ha usato la pandemia per cercare di dare una spallata politica alla mia persona", ha risposto il governatore Christian Solinas.

"E' talmente vergognoso questo atteggiamento - ha aggiunto - soprattutto da chi ha cercato di rappresentare la figura di un presidente di una maggioranza di lazzaroni fuori dalle regole, di mentitori seriali che ingannano il popolo sardo, ma come vi permettete?". Poi, rivolto al Movimento Cinquestelle: "Siete rappresentanti di un governo che ha secretato i verbali del comitato tecnico scientifico, che ne ha fatte di ogni".

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