POLITICA

il passo indietro

Pais cambia idea, per la Liberazione sfila ad Alghero

Il presidente del Consiglio regionale, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, alla fine ha scelto di sfilare nella sua città
michele pais accanto al sindaco di alghero mario bruno (foto l unione sarda)
Michele Pais accanto al sindaco di Alghero, Mario Bruno (foto L'Unione Sarda)

Nello stesso corteo, i pugni chiusi dietro lo striscione dell'Associazione partigiani e il cuore leghista (ma sotto la spilla dei Quattro Mori) del presidente del Consiglio regionale, Michele Pais. È successo ad Alghero: alla fine il massimo rappresentante del parlamento sardo ha scelto di sfilare nella sua città, ma comunque non si è macchiato di diserzione nel giorno della Festa della liberazione, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi.

L'APPELLO SU FACEBOOK - Accanto al sindaco Mario Bruno, Pais ha partecipato sia alle iniziative nel centro catalano sia a quelle nella borgata di Fertilia, dedicate in particolare all'accoglienza riservata dalla Sardegna agli esuli e ai profughi istriani e dalmati. Forse un modo per accomunare nel ricordo tutte le vittime e tutti i dolori della guerra.

Del resto le sue sintetiche considerazioni ufficiali, in questa circostanza, sono andate nella stessa direzione: "L'ho detto e lo ribadisco", ha scritto il presidente del Consiglio su Facebook, "l'Italia oggi non ha bisogno di divisioni ma di un impegno comune per il futuro". Con la conclusione "viva la Sardegna, viva i Sardi, viva la Libertà!", preceduta dall'esclamazione "io tiro dritto!" che riecheggia un ritornello utilizzato spesso dal leader della Lega Matteo Salvini.

LE ACCUSE DELLA VIGILIA - La presenza di Pais ad Alghero chiude così la polemica scatenata sulle sue parole nei giorni scorsi, quando aveva espresso l'intenzione di partecipare solo alla manifestazione di Fertilia dedicata agli esuli e non alle celebrazioni del 25 Aprile. Avevano reagito duramente l'Anpi, la Cgil col segretario regionale Michele Carrus; e ancora ieri il leader sardo del Partito democratico Emanuele Cani, in una nota, giudicava "inaccettabile" la scelta di Pais: "Ha giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza, dovrebbe pensare più all'istituzione che rappresenta e non alla propaganda spicciola".

NEL RESTO DELL'ISOLA - Oltre ad Alghero, le manifestazioni per la Liberazione si sono tenute in tutta l'Isola. Lungo e partecipato il corteo di Sassari, aperto dalla presidente provinciale dell'Anpi Caterina Mura e chiuso, davanti alla sede del Comune, dal sindaco Nicola Sanna e dal commissario della Provincia Guido Sechi. A Porto Torres invece il 25 Aprile è stata l'occasione per commemorare ancora una volta i caduti della corazzata Roma e dei cacciatorpedinieri Vivaldi e Da Noli.

A Nuoro la solenne cerimonia in memoria delle vittime della guerra si è svolta al sacrario militare del cimitero comunale; inoltre è stata intitolata una via all'antifascista nuorese Diddinu Chironi. Carbonia, infine, ha ospitato la terza edizione della Giornata antifascista organizzata dalla Rete unitaria antifascista del Sulcis-Iglesiente.

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