ECONOMIA

Con la rete Ten-T l'Europa è unita
Ecco cos'è e a cosa servirà in futuro

La rete TEN-T comprenderà infrastrutture di trasporto (reti stradali, ferroviarie e di navigazione interna, autostrade del mare, porti marittimi e di navigazione interna, aeroporti), nonché sistemi di gestione del traffico e sistemi di posizionamento e di navigazione.
immagine simbolo
Immagine simbolo

Anche Cagliari potrà accedere ai finanziamenti da Bruxelles per le reti transeuropee di trasporto ma quello raggiunto oggi - nell'ambito di negoziati a tre tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea - deve essere approvato ufficialmente dal Parlamento europeo in seduta plenaria e dal Consiglio.

L'accordo di oggi istituisce una rete centrale di trasporto da realizzare entro il 2030, che fungerà da struttura portante dei trasporti nel mercato unico.

Il finanziamento dei trasporti nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa (per il periodo 2014-2020) andrà a sostenere anche questa rete centrale, in modo da risolvere i collegamenti transfrontalieri mancanti, eliminare le strozzature e rendere la rete più intelligente.

La nuova rete centrale TEN-T si appoggerà a una rete organica di collegamenti che alimenteranno la rete centrale a livello regionale e nazionale.

Quest'ultima infrastruttura sarà finanziata principalmente dagli Stati membri, con la possibilità, in alcuni casi, di attingere a fondi UE della politica dei trasporti e della politica regionale, anche mediante nuovi strumenti innovativi di finanziamento. Lo scopo è quello di garantire che progressivamente, entro il 2050, la grande maggioranza dei cittadini e delle imprese d'Europa non debbano impiegare più di 30 minuti per raggiungere la rete centrale.

Nel suo insieme, la nuova rete dei trasporti renderà possibili una mobilità più sicura e meno congestionata e spostamenti più agevoli e veloci.

L'ACCORDO VISTO DA BRUXELLES -La nuova politica dell'Unione europea in materia di infrastrutture, anziché concentrarsi su progetti isolati, punta a creare una vera rete. Gli orientamenti presentano una mappatura precisa della rete definita sulla base di una metodologia obiettiva.

Il nuovo regolamento fissa i termini per garantire che tutti i progetti che contribuiscono alla creazione della rete centrale abbiano un'attuazione prioritaria. Esso fissa norme atte a garantire che i treni, le navi, gli aerei, gli autocarri e le automobili possano utilizzare l'infrastruttura di trasporto in tutta sicurezza e senza alcun problema di tipo tecnico. La rete centrale dovrà essere completata entro il 2030.

A titolo di esempio, entro il 2030 la rete ferroviaria centrale dovrà essere munita del sistema europeo di segnalazione ERTMS, che consente un transito transfrontaliero dei treni facile e sicuro. Gli Stati membri dovranno fornire sufficienti spazi di parcheggio per gli utenti commerciali lungo le arterie della rete centrale. In corrispondenza dei nodi principali della rete dovranno essere disponibili carburanti puliti alternativi.

I CORRIDOI - Per favorire uno sviluppo coordinato dell'infrastruttura e un suo uso efficiente sotto il profilo delle risorse saranno creati corridoi della rete centrale. La nuova strategia è incentrata sugli elementi più importanti: progetti transfrontalieri, interoperabilità e intermodalità tra differenti mezzi di trasporto. I coordinatori europei forniranno un sostegno agli Stati membri e ai promotori dei progetti al fine di cogliere i massimi benefici da tutti gli investimenti.


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...

}