CRONACA - MONDO

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L'allarme dell'Onu: "Nel 2019 10mila civili colpiti dalla guerra in Afghanistan"

In un anno, il report delle Nazioni Unite, sono morte 3.403 persone. Quasi 7mila i feriti
i resti di un esplosione a jalalabad (epa habibi)
I resti di un'esplosione a Jalalabad (Epa - Habibi)

Nel 2019 sono stati oltre 10mila i civili colpiti dalla guerra in Afghanistan: 3.403 le vittime e 6.989 i feriti.

È quanto emerge in un rapporto diffuso dalle Nazioni Unite: "La maggior parte delle vittime civili è stata causata da elementi anti-governativi", si legge nel report. Pur registrando un calo del 5%, è il sesto anno, sottolinea l'Onu, che le vittime civili documentate tra morti e feriti superano le 10mila unità.

"Nessun civile in Afghanistan è rimasto illeso dalla violenza in corso", ha detto Tadamichi Yamamoto, rappresentante speciale del Segretario generale dell'Onu in Afghanistan e capo della missione Onu di assistenza in Afghanistan.

"È assolutamente d'obbligo per tutte le parti cogliere il momento per fermare gli scontri. I civili vanno protetti e gli sforzi per la pace sono in corso - ha aggiunto -. Colpirli in modo deliberato rappresenta una grave violazione del diritto umanitario internazionale che equivale a un crimine di guerra".

"Tutte le parti coinvolte nel conflitto - l'appello dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet - devono rispettare i principi chiave di distinzione, proporzionalità e precauzione per evitare vittime civili. I belligeranti devono prendere le misure necessarie per evitare che donne, uomini, bambini e bambine vengano uccisi dalle bombe, dai razzi, dai missili e dalle mine. Comportarsi diversamente è inaccettabile".

(Unioneonline/D)

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