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Coronavirus: Pechino non festeggia il Capodanno VIDEO

Il virus è stato trasmesso dai pipistrelli ai serpenti, e da questi ultimi all'uomo

Cresce, in Cina e in tutta Europa (Italia compresa), l'allarme coronavirus. Le vittime sono salite a 25, i casi di contagio sono 616.

Una donna barese proveniente dalla Cina è stata ricoverata perché arrivata al pronto soccorso con sintomi influenzali, febbre e tosse. Sono state attivate tutte le procedure previste per prevenire la diffusione del virus, poi si è rivelato un falso allarme.

Si tratta di una cantante della provincia di ritorno da un tour in Oriente che ha toccato anche la zona di Wuhan, città di origine del virus. Dai primi campioni analizzati pare si tratti di un'altra patologia.

IN CINA - Dopo Wuhan, intanto, le autorità cinesi hanno messo in quarantena altre tre città (Huanggang, Xianning e Ezhou) tutte nella regione dello Hubei, dove è scoppiato il focolaio dell'infezione.

È stata chiusa la Città Proibita e, per evitare che il virus possa propagarsi ancora, Pechino ha annullato i festeggiamenti per il Capodanno cinese, così come ha fatto anche Macao.

FRANCIA E SCOZIA - E in nuovi Paesi comincia a diffondersi la psicosi. Un primo caso di contagio è stato riscontrato a Singapore: riguarda un uomo di 66 anni di Wuhanm, giunto a Singapore il 20 gennaio. Il figlio di 37 anni è in ospedale, i suoi compagni di viaggio in quarantena.

Quattro casi sospetti sono stati rilevati in Scozia, stando a quanto riferito da Jurgen Haas, responsabile dell'unità di medicina infettiva all'università di Edimburgo. Il medico ha anche detto che ci saranno altri casi nelle città della Gran Bretagna, e analisi sono in corso su tutte le persone arrivate da Wuhan.

Un caso sarebbe stato registrato anche in Francia: secondo Le Figaro si tratta di una donna di Wuhan che ha avuto febbre e tosse.

IL VIRUS DAI SERPENTI - Secondo un'analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da medici delle università di Pechino e Guangxi, il virus è stato trasmesso dai pipistrelli ai serpenti, e da questi ultimi all'uomo.

Per i ricercatori, com'è accaduto in passato con l'influenza aviaria e la Sars, la responsabilità sarebbe da ricondurre ai mercati di animali vivi, molto comuni in Cina, dove accanto ai pesci e agli animali allevati nelle fattorie si vendono anche animali selvatici come pipistrelli e serpenti, appunto.

IL SUMMIT - In conclusione, a Ginevra, il direttore generale dell'Osm Tedros Adhanom Ghebreyesus ha specificato che "Non esiste alcuna trasmissione da uomo a uomo in Cina. Per ora sembra sia limitata a gruppi di familiari e operatori sanitari".

(Unioneonline/L-M)

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