CRONACA - MONDO

gran bretagna

Boris Johnson è il nuovo leader dei Tory: da domani anche premier

Ha vinto il "contest" dei conservatori per scegliere il successore della dimissionaria Theresa May

Boris Johnson è il nuovo leader dei conservatori e si appresta automaticamente a diventare premier britannico. Ha vinto il "contest" con cui gli iscritto al partito hanno indicato il successore della dimissionaria Theresa May alla guida dei Tory e del Paese.

Nulla da fare per lo sfidante Jeremy Hunt, attuale ministro degli Esteri e ultimo concorrente rimasto in lizza dopo diverse settimane di competizioni interne.

Un esito che veniva già dato per scontato dai sondaggi. Più che doppiato l'avversario: l'ex ministro degli Esteri e sindaco di Londra ha più che doppiato lo sfidante, ottenendo oltre 90mila voti contro i 40mila di Hunt.

Johnson già da domani sostituirà May a Downing Street: dopo che la premier avrà formalizzato le sue dimissioni nelle mani della Regina, riceverà da Elisabetta l'incarico di formare un nuovo governo. Il sistema britannico non prevede un voto di fiducia, a meno che non sia richiesto dal leader dell'opposizione, che è il laburista Jeremy Corbyn. E se voto di fiducia dovesse esserci, sarà dopo la pausa estiva: il Parlamento britannico chiuderà i battenti giovedì 25 per riaprirli il 3 settembre.

Boris Johnson, 55 anni, è un paladino della Brexit, e non ha mai fatto mistero di preferire un divorzio senza accordo all'intesa al ribasso raggiunta dalla May e bocciata più volte da Westminster.

Nel breve discorso iniziale ha ringraziato Theresa May e reso omaggio a Jeremy Hunt: "So che ci sarà chi contesterà la saggezza della vostra decisione. Il vero lavoro comincia adesso", ha detto rivolto ai militanti del partito conservatore.

Poi ha aggiunto quelli che sono i suoi primi tre obiettivi: "Attuare la Brexit, uscendo dalla Ue il 31 ottobre; unire il Paese; sconfiggere Jeremy Corbyn".

Il problema di Boris Johnson è una maggioranza in Parlamento tutt'altro che scontata, visto che molti uomini forti dei Tory sono pronti a metterlo sulla graticola. Proprio per la sua volontà di proseguire con la Brexit anche senza accordo, scenario che in molti non vedono di buon occhio a Londra.

(Unioneonline/L)

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