CRONACA - MONDO

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Proteste contro la seconda sede di Amazon, e il colosso rinuncia VIDEO

Politici statali e locali si sono opposti alla creazione di una nuova base operativa del gigante dell'ecommerce

Troppe proteste, Amazon deve rinunciare a creare una delle sue nuove sedi a New York.

"Mentre i sondaggi mostrano che il 70% dei newyorkesi è a favore dei piani e dell'investimento, vari politici statali e locali hanno detto chiaramente di opporsi alla nostra presenza e che non lavoreranno con noi per costruire il tipo di relazioni che sono necessarie per andare avanti con il progetto", ha dichiarato il colosso in una nota.

Effettivamente l'annuncio era stato accolto dalle proteste di varie autorità locali e di molti abitanti che contestavano gli incentivi per quasi 3 miliardi di dollari e temevano danni nella zona prescelta, Long Island City, nel Queens, facendo salire i costi e spingendo gli attuali residenti ad andare via.

La nuova sede, aveva annunciato Amazon, avrebbe creato 25mila posti di lavoro.

Ora il gigante dell'ecommerce non riaprirà la procedura di gara, ma "procederà come pianificato" con una nuova sede nella Northern Virginia e un centro logistico a Nashville, Tennessee.

(Unioneonline/D)

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