CRONACA - MONDO

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La Brexit può aspettare: il voto in Parlamento slitta al 14 gennaio /a>

E il laburista Jeremy Corbyn propone un'altra mozione di sfiducia contro la May: "Ci sta guidando verso la crisi"

Niente voto sulla Brexit prima di Natale.

Il dibattito a Westminster sull'accordo per l'uscita del Regno Unito dall'Ue riprenderà il 7 gennaio del prossimo anno, mentre il voto finale avrà luogo nella settimana che inizierà il 14 gennaio.

Lo ha annunciato Theresa May, che è tornata alla Camera dei Comuni per intervenire nel dibattito dedicato all'esito del vertice europeo della scorsa settimana: Londra non ha ottenuto le concessioni sperate, i leader della Ue hanno ribadito l'impossibilità di rinegoziare l'accordo.

La premier inglese ha cercato di rassicurare i suoi, affermando che dall'Ue le hanno garantito di non voler attivare il backstop, ossia la soluzione - che preoccupa molti nel Regno Unito - immaginata per impedire il ritorno di una frontiera fisica tra l'Irlanda e la provincia britannica dell'Irlanda del Nord e che prevede la creazione di un "territorio doganale unico" che inglobi l'Ue e il Regno Unito dopo la transizione post Brexit, qualora prima della fine del periodo di transizione non si trovasse un'intesa sulle future relazioni fra Londra e Bruxelles.

L'opposizione non ha apprezzato lo slittamento: il leader laburista, Jeremy Corbyn, ha presentato una mozione di sfiducia contro la premier May accusandola di avere condotto il Paese a una "crisi nazionale".

(Unioneonline/D)

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