CRONACA - ITALIA

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Giro di tangenti nel Milanese, nei guai anche un sindaco

Tra gli arrestati anche il primo cittadino di Opera
(foto pixabay)
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C'è anche un sindaco fra i cinque arrestati nel Milanese per una vicenda di tangenti. Si tratta del primo cittadino di Opera, Antonio Nucera (eletto con il centrodestra e una lista civica), finito in manette insieme alla dirigente dell'ufficio tecnico del Comune e a tre imprenditori edili. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Tra gli illeciti contestati, anche l'interramento di rifiuti nel Parco agricolo Sud Milano.

L'inchiesta era iniziata l'anno scorso e ha fatto emergere, spiegano i carabinieri, "come, nell'arco temporale febbraio - ottobre 2020, il sindaco di Opera, con l'adesione incondizionata della dirigente dell'Ufficio tecnico e l'accondiscendenza di alcuni funzionari e consulenti del Comune, abbia sistematicamente interferito in alcune procedure di gara bandite, per orientare l'assegnazione di lavori pubblici in favore di imprenditori conniventi, ricevendo da questi ultimi sostanziose utilità".

Documentate, nello stesso contesto, le "gravi condotte delittuose di natura ambientale realizzate dagli stessi imprenditori indagati mediante lo stoccaggio, il riutilizzo e l'interramento - in aree di cantiere nel Comune di Opera e in aree agricole all'interno del Parco Sud di Milano - di circa mille tonnellate di fresato d'asfalto ed altro materiale proveniente dalle lavorazioni stradali e da altri interventi appaltati dai Comuni di Opera, Locate di Triulzi, San Zenone al Lambro, Segrate, Monza". Il regolare recupero dei rifiuti speciali è stato falsamente attestato attraverso "formulari" falsi ottenuti dai gestori di due centri di smaltimento, questi ultimi indagati a piede libero.

L'altro aspetto esaminato dagli inquirenti riguarda il comportamento del sindaco che nei primi mesi della pandemia, quando le mascherine erano introvabili, aveva distribuito a parenti e a dipendenti comunali quelle che erano destinate a Rsa e farmacie (si parla di circa 2mila dispositivi).

Nucera era già noto alle cronache perché a maggio dell'anno scorso aveva emanato un'ordinanza molto restrittiva con la quale imponeva ai cittadini di non uscire di casa.

(Unioneonline/s.s.)

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