CRONACA - ITALIA

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Contrae l'epatite per trasfusione di sangue infetto, risarcita dopo la morte

Con quei 450mila euro l'anziana donna voleva andare in crociera, ma sono arrivati troppo tardi
immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

Quando ha saputo di aver vinto la causa ha espresso il suo grande desiderio, quello di andare in crociera. Ma è morta prima del risarcimento di 450mila euro che le ha riconosciuto la Corte d'appello di Roma.

La donna di Gaeta (Latina) aveva contratto l'epatite C, degenerata prima in cirrosi epatica poi in tumore al fegato. Tra il 1970 e il 1978 le vennero somministrate diverse trasfusioni all'ospedale Dono Svizzero di Formia, riporta il Messaggero.

Sono nel 2009 alla donna è stata diagnosticata l'epatice C. Da allora la salute è "degenerata", spiega l'avvocato Renato Mattarelli, "con la repentina trasformazione dell'epatite prima in cirrosi e poi in tumore al fegato".

La donna prima aveva ottenuto un indennizzo a vita di 750 euro mensili, poi, dopo una lunga battaglia giudiziaria, le è stato riconosciuto un risarcimento di 450mila euro.

Arrivato solo ora, a oltre un anno dal suo decesso.

(Unioneonline/L)

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