CRONACA - ITALIA

le restrizioni

Covid, la Sardegna in zona gialla. Tasso di positività sopra l'11%

Le regole che resteranno in vigore nelle prossime due settimane nell'Isola e nelle altre regioni, divise per fasce. Ma in caso di peggioramento dei dati si cambia
immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

La Sardegna resta in zona gialla, assieme a Campania, Basilicata, Toscana e Molise, così come la Provincia autonoma di Trento. Tutte le altre regioni, invece, saranno in fascia arancione, in ossequio al nuovo Decreto per limitare la circolazione del coronavirus. Il tutto, però, col beneficio del dubbio e con gli occhi sempre puntati sui dati dell'epidemia: la nuova ordinanza del ministero della Salute è infatti valida 14 giorni, ma se peggiora il quadro epidemiologico è possibile il passaggio in area rossa anche dopo una sola settimana.

In Sardegna l'ultimo bollettino (LEGGI) ha fatto registrare 368 nuovi casi e 10 vittime, mentre il tasso di positività è ancora sopra l'11% (contro una media nazionale del 6,3%).

Fino al 5 marzo, dunque, diffuse chiusure di attività commerciali, piscine e palestre, autocertificazioni per gli spostamenti, coprifuoco dalle 22 alle 5, asporto dai bar solo fino alle 18.

Nota positiva, in Sardegna e nelle altre regioni gialle, nei giorni feriali riapriranno i musei con accessi però contingentati.

Il divieto di spostamento tra regioni durerà fino al 15 febbraio. Fanno però eccezione le seconde case ed "è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione" e, diversamente dal decreto di Natale, non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione, che si trovi in una regione in fascia gialla, arancione o rossa. L'unico limite riguarda il fatto che potrà spostarsi soltanto il nucleo familiare.

Ecco le altre regole.

OSPITI A CASA - Non più di due persone, non compresi minori di 14 anni o disabili a carico, una sola volta al giorno. Se ci si trova in zona arancione o rossa solo all'interno del proprio comune, in zona gialla o bianca invece anche all'interno della regione.

BAR E RISTORANTI - Nelle zone rosse e arancioni - la maggior parte, al momento - non saranno aperti al pubblico. Nelle regioni gialle assieme a gelaterie e pasticcerie saranno aperti fino alle 18 con massimo 4 persone per tavolo. Nelle zone bianche - quando il calo dei contagi le farà esistere - aperti anche a cena.

Vietata dopo le ore 18 la vendita di bevande da asporto da tutti gli esercizi commerciali, possibile invece quella di cibo, così come la consegna a domicilio.

SPORT - Ancora chiuse palestre e piscine, possibile praticare solo all'aperto con distanza di almeno due metri da un'altra persona (anche per corsa, bicicletta o ginnastica). Vietati sport di squadra o di contatto.

IMPIANTI SCIISTICI - Gli impianti di risalita rimarranno chiusi, possibile solo lo sci di fondo in solitaria.

SCUOLA - Anche i ragazzi delle scuole superiori delle regioni gialle e arancioni torneranno in classe lunedì prossimo, 18 gennaio, almeno al 50% della presenza. Nelle zone rosse rimarranno a casa per la didattica a distanza a partire dalla seconda media. Questo fatte salve ordinanze regionali.

ARRIVI DALL'ESTERO E CROCIERE - Niente quarantena automatica per chi arriva da Paesi Ue: basterà un tampone rapido negativo fatto nelle 48 ore precedenti. Restano bloccati, fino al 5 marzo, gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda, ma possono ripartire le crociere di navi italiane.

MUSEI E MOSTRE - Riapriranno solo nelle zone gialle nei giorni feriali con prenotazione per contingentare le visite e solo per le aree di esposizione permanenti. Nelle zone arancioni e rosse invece i musei rimarranno ancora chiusi.

CINEMA E TEATRI - Restano ancora chiusi in tutta Italia.

(Unioneonline/l.f.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...

}