CRONACA - ITALIA

Coronavirus

L'infettivologo: "Attenti alle code per i tamponi, rischio di potenziale contagio"

"Pensiamo a tante persone che stanno 6-7 ore in coda, si crea un ambiente dove potrebbe avvenire un calo di attenzione nelle misure di prevenzione e se c'è un positivo ecco che arriva il contagio"
in coda per il tampone (foto ansa epa)
In coda per il tampone (foto Ansa/Epa)

Sono sempre più numerosi i cittadini che, ai primi sintomi di Copvid-19, stanno in questi giorni affolando le strutture che fanno tamponi.

Una vera e propria corsa ai test, che secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria, deve essere però affrontata con grande attenzione.

Come l'infettivologo ha specificato ad Adnkornos Salute, "occorre evitare di usare i tamponi quando non sono appropriati, altrimenti si creano file e attese. Pensiamo a tante persone che stanno 6-7 ore in coda, si crea un ambiente dove potrebbe avvenire un calo di attenzione nelle misure di prevenzione e se c'è un positivo ci può essere il rischio anche di potenziali contagi".

"E' evidente che c'è stata una accelerazione improvvisa dei casi - spiega ancora l'infettivologo - Una situazione inaspettata per certi versi, e ora diventa molto difficile tracciare tutti i contatti. Immaginiamo che ci sono città che hanno ogni giorno 500-1000 nuovi casi, e se per ognuno ci sono 10 persone di contatto, il tracciamento diventa molto difficile perché c'è bisogno di personale sanitario e in molte situazione manca. Così il 'contact tracing' viene meno. Serve quindi una responsabilità forte dei cittadini e chi ha avuto contatti diretti, per più di 15 minuti, con casi positivi si deve quarantenare".

(Unioneonline/v.l.)

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