CRONACA - ITALIA

L'allarme

21enne uccisa da un cinghiale, Coldiretti: "Da inizio mese un morto ogni 7 giorni"

A preoccupare è anche la potenziale diffusione, portata da questi animali, di malattie come la peste suina
un cinghiale (foto www pixabay com)
Un cinghiale (foto www.pixabay.com)

Ha fatto molto discutere la morte di una 21enne, nel Cremonese, che nei giorni scorsi ha perso il controllo della sua auto dopo lo schianto con un cinghiale che le ha tagliato la strada nel buio.

E a lanciare l'allarme per l'incontrollata proliferazione degli animali selvatici è Coldiretti, secondo cui il numero dei cinghiali presenti in Italia ha superato abbondantemente i due milioni, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città mettendo a rischio la sicurezza sulle strade e intorno alle abitazioni con un drammatico bilancio di perdite di vite umane.

A causa dei cinghiali - ricorda la Coldiretti - c'è stata una vittima ogni sette giorni dall'inizio del mese. In cinghiali sono una specie ad alta mobilità in grado di percorrere grandi distanze e anche di attraversare i fiumi per spostarsi da un territorio all'altro alla ricerca di aree da saccheggiare. In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all'anno causati da animali selvatici che - spiega la Coldiretti - sempre più spesso si spingono nei centri abitati, con segnalazioni nei paesi e nelle grandi città oltre che nelle aree coltivate, da nord a sud del Paese.

Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali ma a preoccupare sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Un pericolo denunciato recentemente dalla stessa virologa Ilaria Capua, che ha parlato del rischio effetto domino se, oltre al coronavirus, la peste suina passasse in Italia dagli animali selvatici a quelli allevati.

Oltre otto italiani su 10 (81%) - secondo l'indagine Coldiretti/Ixè - pensano che l'emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. Il 69% degli italiani ritiene che siano troppo numerosi mentre c'è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l'equilibrio ambientale, come pensa anche il 75% degli intervistati che si sono formati un'opinione. Il risultato è che oltre sei italiani su 10 (il 62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (il 48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali.

La proliferazione senza freni dei cinghiali - conclude la Coldiretti - sta mettendo a rischio l'equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico.

(Unioneonline/v.l.)

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