CRONACA - ITALIA

la stretta

Regioni e comuni, arrivano le prime chiusure. Viminale: "Possibili anche strade a numero chiuso"

Lombardia, Campania, Piemonte, le prime chiusure. Mentre si organizzano i sindaci delle grandi città per limitare gli accessi a strade e piazze
(ansa)
(Ansa)

"Restrizioni localizzate", ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Così le Regioni e i comuni più colpiti iniziano a chiudere. A partire da Lombardiae Campania, che hanno annunciato il coprifuoco dalle 23 alle 5. In Campania mercoledì De Luca firmerà la nuova ordinanza, che dovrebbe prevedere anche il divieto di mobilità tra province, salvo casi eccezionali. In entrambe le Regioni dunque torna l'autocertificazione cui si eravamo tristemente abituati durante la scorsa primavera. De Luca riapre le scuole elementari da lunedì, mentre Fontana ha deciso anche di chiudere i centri commerciali nel weekend.

La Regione Piemonte ha invece deciso di chiudere nei weekend i centri commerciali, ad esclusione di alimentari e farmacie. E introduce l'obbligo della didattica a distanza "almeno al 50%" dal secondo al quinto superiore.

Anche Toti in Liguria applicherà sulla scuola un'ordinanza analoga a quella del Piemonte sulla scuola, e firmerà un'ordinanza che impone il divieto totale di assembramento ovunque nell'intero territorio regionale. Norma ridondante, visto che l'assembramento è già vietato dai Dpcm di Conte.

Attivi anche i sindaci delle grandi città. In arrivo chiusure di vie e piazze della movida a Roma e Torino

Chiusure anche nelle grandi città, decisioni che del resto erano nell'aria da giorni: riguarderanno per ora vie e piazze della movida di Roma e Torino

In quattro aree di Genova si va verso una "chiusura" della circolazione al pubblico dalle 21 alle 6, ha annunciato il sindaco Marco Bucci. Coinvolte le aree del centro storico. "Sono quelle che oggi danno i

segnali più preoccupanti per i contagi e per la possibilità di avere assembramenti. Definiremo meglio domani mattino con il Prefetto e il ministro Lamorgese per avere tutte le modalità precise", spiega il primo cittadino.

Intanto in una circolare ai Prefetti il Viminale precisa alcuni aspetti della possibilità per i sindaci di chiudere piazze e vie. Lo si può fare "anche solo in determinati giorni della settimana, quelli caratterizzati da un più intenso afflusso di persone". Inoltre, si potrà anche disporre una chiusura parziale, "restringendo l'accesso senza interdirlo totalmente, con il contingentamento degli ingressi". Strade e vie a numero chiuso, dunque.

(Unioneonline/L)

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