CRONACA - ITALIA

L'attacco

I sindaci al Governo: "Scaricata su di noi la reponsabilità del coprifuoco"

Il presidente Anci Decaro: "Non possiamo accendere la tv e trovare il presidente del consiglio che ci dice che dobbiamo mettere il coprifuoco: nella bozza del Dpcm da noi visionata non era previsto"

"Il governo ha voluto scaricare la responsabilità del coprifuoco sui sindaci: non è possibile che siano i sindaci a chiudere le piazze e le vie della movida. I sindaci non possono controllare, per questo abbiamo preteso che sparisse dal testo del Dpcm la parola sindaco". Lo ha detto Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, parlando questa mattina in radio e in tv e con riferimento al punto del nuovo Dpcm che prevede la possibilità per i sindaci della chiusura alle 21 delle zone della movida nel rispetto delle norme anti-Covid. "Non ci piacciono le ordinanze-spot: se non possono esserci controlli, la norma è priva di senso. È stata commessa una scorrettezza istituzionale, non parteciperemo più a riunioni di regia perché tanto la presenza dei sindaci è inutile. Si incontrano i ministri con i presidenti di regione e decidono in autonomia. Il governo decide senza tener conto delle esigenze locali", ha poi aggiunto.

"Non possiamo accendere la tv e trovare il presidente del consiglio che ci dice che dobbiamo mettere il coprifuoco - ha specificato Decaro -: perché abbiamo fatto tre riunioni tra sabato e domenica e dobbiamo sentire questo. Abbiamo ricevuto una bozza, abbiamo scoperto che c'era questo tema dei sindaci, abbiamo detto che era inapplicabile, ciè poi stato assicurato che non c'era. E abbiamo visto che non c'era poi nel Dpcm".

"Siamo abituati a prenderci tutte le responsabilità - ha quindi chiarito - ho scritto al prefetto e ci devono dire chi dovrà far rispettare l'ordine pubblico. Non è previso nei decreti che la polizia locale si occupi del contrasto al Covid-19. Solo dopo il coordinamento del questore", ha ricordato.

LA REPLICA DI BOCCIA - Nel testo finale del dpcm "scompare la parola sindaci per le restrizioni anti-movida". All'art.1 del decreto si legge che "delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico dopo le 21". A specificarlo il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a Rainews24- "La norma - ha chiarito - è stata smussata. Detto questo, se c'è un quartiere da chiudere lo decidono i sindaci , i sindaci sanno che lo Stato è al loro fianco 24 ore su 24, dobbiamo tornare alla collaborazione massima".

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...

}