CRONACA - ITALIA

Coronavirus

Quattro scenari e una checklist: il piano del Ministero contro l'aumento dei casi

Il documento è già stato diffuso alle Regioni. Focus su aumento dei posti letto, scorte di farmaci, rete d'intervento efficace e strutturata
(foto ansa epa)
(foto Ansa/Epa)

Aumentano in misura preoccupante i nuovi casi di Coronavirus in Europa.

E il Ministero della Salute e l'Iss corrono ai ripari, mettendo a punto un piano, con quattro scenari e una check list per affrontare l'eventuale aumento di casi in sicurezza.

Il piano, pubblicato sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, è stato diffuso con una circolare alle Regioni, agli altri ministeri e a diverse istituzioni, per "supportare la verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PPAA".

Il piano, in particolare, ruota attorno all'organizzazione delle strutture sanitarie, ai posti letto, agli accessi in ospedale fino alla medicina del territorio. In sostanza, se la prima ondata ha colto il Paese impreparato ora così non dovrà più essere, predisponendo per tempo un numero adeguato di spazi di cura e di farmaci disponibili, e una rete d'intervento efficace e rodata.

GLI SCENARI - Nel documento sono elencati quattro diversi possibili scenari per l'epidemia in corso, da una "Situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi", a una "Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario, a una "Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario, fino ad arrivare a una "Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi (almeno 1 mese).

Per ogni scenario sono previste diverse azioni, che ad esempio per quello più pessimista possono arrivare al "trasferimento interregionale dei pazienti" e all'"adattamento a scopo di ricovero di strutture che in ordinario non sono adibite a tale utilizzo".

LA CHECKLIST - Il piano contiene anche una "checklist" per le regioni, "per valutare il livello di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PPAA al fine di poter fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni". I requisiti richiesti riguardano tutti gli aspetti dell'assistenza sanitaria, dalla rete ospedaliera, che ad esempio dovrebbe avere percorsi dedicati nei Pronto Soccorso per i casi sospetti, alla medicina territoriale, con indicazioni ad esempio per le Rsa, che dovrebbero avere un "Sistema di sorveglianza e monitoraggio epidemiologico e clinico istituito e operativo che consenta l'identificazione precoce di casi sospetti di COVID-19 tra i residenti e gli operatori all'interno di ogni struttura e tempestivo trasferimento presso strutture ospedaliere o alberghiere destinate a soggetti positivi".

(Unioneonline/v.l.)

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