CRONACA - ITALIA

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Musica alta e schiamazzi ai domiciliari, carabinieri a casa di Pietro Genovese

Il figlio del regista è accusato di duplice omicidio stradale per aver investito in auto due sedicenni
pietro genovese (archivio l unione sarda)
Pietro Genovese (archivio L'Unione Sarda)

I vicini avrebbero sentito musica alta e schiamazzi provenire dalla casa romana di Pietro Genovese - il figlio 21enne del regista Paolo, agli arresti domiciliari con l'accusa di duplice omicidio stradale, per aver investito in auto due ragazze 16enni, Camilla e Gaia -, e avrebbero richiesto l'intervento dei carabinieri.

Lo riporta il "Corriere della Sera", secondo cui l'episodio risalirebbe al 22 maggio scorso.

Il giovane sarebbe stato segnalato dai militari al giudice per le indagini preliminari del tribunale della Capitale a causa dei rumori che provenivano dalla sua abitazione, dove era in compagnia di alcuni amici.

Sarebbero stati i vicini a chiamare le forze dell'ordine: giunti sul posto, i carabinieri avrebbero appurato che la segnalazione era fondata, procedendo all'identificazione dei presenti. I genitori non erano in casa.

Su disposizione del giudice, Genovese - ai domiciliari dal dicembre dello scorso anno - può ricevere visite e può uscire di casa per frequentare l'Istituto Europeo di Design, di cui è studente.

Per lui lo scorso 13 luglio è iniziato il processo celebrato con rito abbreviato: secondo l'accusa, quando ha investito e ucciso Gaia e Camilla in corso Francia andava a 90 chilometri all'ora. Il ragazzo non si è presentato in udienza.

(Unioneonline/F)

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