Trasporto aereo, sciopero rinviato al 26 febbraio
La decisione dopo il braccio di ferro con Garante e il ministro SalviniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sciopero del trasporto aereo rinviato al 26 febbraio. La decisione dei sindacati, che hanno in programma una seconda giornata di protesta per il 7 marzo, dopo il lungo braccio di ferro con il ministro Salvini.
Nonostante l'invito del Garante, rafforzato dalla richiesta del ministro dei Trasporti, a spostare le proteste in date che non si sovrapponessero con le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano-Cortina, i sindacati avevano scelto di tenere il punto, anche dopo l’incontro al Mit di oggi. Poi in serata la decisione del posticipo.
Ieri, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp in una missiva al ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia avevano messo già per iscritto il loro “no” ad un cambio di data.
«Le azioni di sciopero sono state proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del Ccnl e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, ed in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze», scrivono tutti i sindacati di categoria in una missiva al ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia. Aziende. Secondo i sindacati non sarebbe stata data di prova di volere rinnocare i contratti «a condizioni adeguate, rendendo, di fatto, impossibile la cancellazione o il differimento delle azioni sindacali legittimamente proclamate», spiegano.
Immediata la reazione di Salvini: «I sindacati che ignorano le richieste del Garante e le proposte di mediazione del Ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani». Per il ministro «pensare di bloccare il traffico aereo» mentre si svolge la Milano-Cortina «è assurdo», «un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici». Quindi la decisione di precettare.
A prendere una posizione critica sulla decisione dei sindacati sono anche i consumatori. «Le rivendicazioni dei lavoratori sono sacrosante e da sostenere pienamente», ma gli scioperi «arrecheranno un danno enorme a quanti, a causa della serrata, non potranno raggiungere le destinazioni legate ai giochi olimpici», afferma il Codacons.
(Unioneonline/v.l.)
