CRONACA - ITALIA

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Mascherine e distanze fino al 31: "La partita non è vinta". Tornano i trolley in aereo

Rinnovato anche il divieto d'ingresso per chi arriva da 13 Paesi extra-Schengen
roberto speranza (ansa)
Roberto Speranza (Ansa)

Torna il trolley nelle cappelliere degli aerei. Lo ha annunciato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa nel corso di un'intervista a Radio anch'io su Rai Radio 1.

E' questa una delle novità del nuovo Dpcm che oggi il ministro Speranza illustra in Senato e che sarà in vigore a partire da domani sino al 30 luglio.

La decisione di vietarli, ha spiegato Zampa, era stata delle compagnie aeree e non del governo.

"Anche a me pareva un'anomalia, ma aveva una sua ratio. Quando si mettono i bagagli nelle cappelliere si producono contatti e assembramenti", ha osservato, affermando che adesso "il trolley si può portare in cabina".

Per il resto il nuovo Dpcm, come annunciato da Speranza in Senato, proroga le misure in vigore: obbligo delle mascherine al chiuso e quando non è possibile mantenere le distanze all'aperto, igienizzazione delle mani, distanziamento, smart working da privilegiare, così come tutte le misure sul lavoro che consigliano di far utilizzare ferie e congedi ordinari ai dipendenti. Proroga anche per i protocolli anti-contagio da rispettare nei luoghi di lavoro.

Rinnovato lo stop ai voli in partenza e in arrivo verso i 13 Paesi indicati nell'ordinanza adottata da Speranza lo scorso 9 luglio. Non solo: chiunque negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato in uno di questi Stati non potrà entrare in Italia. I Paesi in questione sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. La lista sarà "continuamente" monitorata per eventuali aggiornamenti.

LE PAROLE DEL MINISTRO - "Non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi fatti dagli italiani, la partita è tutt'altro che terminata e serve prudenza", ha ribadito il ministro. "Oggi i contagiati sono 13 milioni e mezzo milione i morti, è evidente che non possiamo abbassare la guardia. non dividiamoci su questo , anche nella comunità scientifica si dibatte ma nessuno dice che non bisogna mettere le mascherine , mantenere le distanze o lavarsi le mani".

"Non esiste il rischio zero senza vaccino, la circolazione del virus accelera e non perde potenza", ha aggiunto facendo riferimento a quanto accade nel resto del mondo.

Ancora: "Il Covid ci attacca moltiplicando i contagiati sempre di più per mezzo di pazienti asintomatici. Non possiamo e non dobbiamo sottovalutare i rischi che ancora corriamo, la partita non è vinta, il nemico non è sconfitto ma continua ad espandersi, occupando altri territori e mietendo altre vittime".

Speranza ha anche annunciato che il personale scolastico sarà sottoposto a indagine sierologica, perché "la riapertura delle scuole in sicurezza è la partita più importante, senza la riapertura delle scuole non saremo mai davvero fuori dal lockdown, è un appuntamento che va gestito con massima cautela a prudenza".

Sulla proroga dello stato d'emergenza invece: "Nulla è stato ancora deciso, dovrà riunirsi il Consiglio dei ministri e il Parlamento dovrà essere protagonista. Io non considero archiviata la fase dell'emergenza, ma il punto è discutere quli siano gli strumenti più adeguati per affrontarla. Valuteremo tutte le ipotesi in campo".

Massima attenzione anche sugli sbarchi: "Non c'è nessuna sottovalutazione, è previsto il periodo di quarantena. Siamo a rischio di importare il nuovo coronavirus da cittadini che vengono da fuori o da italiani che rientrano".

Quanto alla situazione dell'epidemia in Italia: "Persistono rischi concreti, che muovendoci con prudenza possiamo ridurre ma mai azzerare del tutto. Sono rischi che le nostre rilevazioni settimanali mettono in evidenza, pur in un quadro nazionale che anche questa settimana rileva un indice Rt inferiore a 1. A seguito di diversi piccoli focolai sono passate da 1 a 5 le Regioni con un indice superiore a 1 (Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Lazio) e conviviamo con piccole catene di contagio di cui non sempre è nota l'origine".

(Unioneonline/L)

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