CRONACA - ITALIA

vicenza

Azienda non dichiara redditi per anni, scatta il sequestro per 1,7 milioni di euro

L'imprenditore aveva raccontato che la ditta era inattiva da almeno 4 anni
(foto guardia di finanza)
(foto Guardia di finanza)

Per anni un'azienda non ha dichiarato redditi ma è finita nei controlli della Guardia di finanza di Vicenza che ha eseguito un sequestro preventivo di beni per l'importo delle imposte evase, circa 1,7 milioni di euro.

La ditta è individuale e ha sede a Schio.

Dagli accertamenti sono emerse le violazioni relative alle mancate dichiarazioni dal 2012 al 2017. L'indagato, un 65enne, viene descritto nel decreto di sequestro come "archetipo dell'evasore totale" e quando è stata avviata la verifica fiscale non ha esibito alcuna documentazione contabile sostenendo che l'impresa fosse inattiva almeno da quattro anni.

Le indagini, al contrario, hanno permesso di rilevare come fosse stato conseguito un volume d'affari complessivo di oltre 1,5 milioni, totalmente sottratto a imposizione. L'intera documentazione, nascosta dal titolare, era stata acquisita dai finanzieri dopo specifici riscontri incrociati che smentivano la versione iniziale. L'azienda aveva infatti continuato a operare così come testimoniato dall'ultima fattura emessa.

Gran parte dei ricavi commerciali (oltre 900.000 euro) era stata fraudolentemente veicolata dall'indagato su due conti correnti in Slovenia e Repubblica Slovacca, intestati a società omonime con sede estera e appartenenti alla "struttura societaria" dell'uomo. L'imprenditore risulta attualmente gravato, in Italia, da un debito iscritto a ruolo nei confronti del Fisco per quasi 7,5 milioni di euro, derivante dalla notifica di 63 cartelle esattoriali mai onorate.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato 6 immobili a Schio, 4 partecipazioni in società di capitali attive nel Vicentino, 2 auto di lusso (Mercedes suv GLC 250 e Mercedes cabrio S500), 5 carte di debito e 13 orologi originali di pregio (1 Audemars Piguet, 1 Rado, 1 Hamilton, 1 Corum, 1 Breitling, 1 Versace, 1 Festina, 1 Bulova, 1 Enicar, 2 Nibosi, 1 Scuderia Ferrari, 1 Omega).

Contestualmente all'esecuzione del decreto, i militari della Tenenza di Schio hanno eseguito due perquisizioni al domicilio dell'indagato e nella sede di una società: all'interno di una teca, insieme ai 13 orologi di pregio, sono stati ritrovati altri 11 orologi di celebri marchi contraffatti (2 Rolex Daytona, 1 Patek Philippe, 4 Audemars Piguet, 1 Hublot, 1 A. Lange & Sohne, 1 International Watch Co., 1 Jaeger Le Coultre).

(Unioneonline/s.s.)

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