CRONACA - ITALIA

bologna

Rete di immigrazione clandestina verso l'Italia con documenti falsi. Coinvolto un funzionario ghanese

La scoperta dopo l'arresto di una donna all'aeroporto Marconi
(foto pixabay)
(foto Pixabay)

Una rete di contatti che favoriva l'espatrio dal Ghana in direzione Italia e altri Paesi è stata scoperta dalla Squadra mobile di Bologna, che ha operato insieme ai colleghi della Polizia di frontiera.

Tre persone di origine ghanese sono indagate per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso documentale, con l'aggravante della transnazionalità.

A fine luglio 2019 una donna era stata arrestata dopo l'arrivo all'aeroporto Marconi di Bologna con un volo proveniente da Casablanca, con lei c'erano due minori i cui documenti risultavano contraffatti mentre lei, ghanese, sosteneva che fossero le sue figlie. Dagli accertamenti è emersa la rete dell'organizzazione che faceva capo a un funzionario governativo dell'Ufficio immigrazione del Ghana. In cambio di denaro - con costi medi che variavano da 2mila a 7mila euro - organizzava con documenti falsificati per l'espatrio i viaggi in aereo verso l'Italia e poi verso l'estero.

(Unioneonline/s.s.)

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