CRONACA - ITALIA

dal 25 maggio

Test sierologici, si parte lunedì. Il ministero: "Garantita la riservatezza"

Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone, quasi 8mila i sardi che saranno contattati dai volontari della Croce Rossa Italiana
(ansa)
(Ansa)

Parte lunedì l'indagine sierologica promossa dal ministero della Salute per mappare la diffusione del coronavirus nel Paese e individuare i positivi asintomatici.

Saranno 150mila gli italiani sottoposti al test, residenti in duemila Comuni e scelti in base al sesso, attività e sei classi di età. L'indagine sarà avviata dal ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus.

IN SARDEGNA - Anche nell'Isola dunque lunedì partiranno le prime telefonate dei volontari della Croce Rossa Italiana a 7.985 cittadini in 89 Comuni su 377. A Cagliari l'Istat ha individuato una platea di 748 persone, a Sassari 620, a Nuoro 176 e a Oristano 151. I risultati arriveranno nel giro di un mese.

"La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell'indagine - ha garantito il ministero della Salute -. A tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero d'identificazione anonimo per l'acquisizione dell'esito del test. Il legame di questo numero d'identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell'indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati".

"Gli esiti dell'indagine, diffusi in forma anonima e aggregata - spiega la nota - potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l'analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi".

COME FUNZIONA - Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

La Regione comunicherà l'esito dell'esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità.

(Unioneonline/D)

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