CRONACA - ITALIA

i dati in italia

Calano i ricoveri e le vittime (525): "Il dato più basso dal 19 marzo" VIDEO

Resta più o meno stabile il trend dei nuovi contagi: "Se si confermano questi dati dovremo cominciare a pensare alla fase 2"

Diminuisce ancora il numero di persone ricoverate, sia in terapia intensiva che non, e cala anche il numero di morti, 525, il dato più basso dal 19 marzo ad oggi.

Questi i dati più positivi nel bollettino quotidiano della Protezione civile sul Covid-19.

Le persone attualmente malate di coronavirus in Italia sono 91.246, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l'incremento era stato di 2.886, ma c'erano stati più morti e più guariti. I casi totali dall'inizio dell'epidemia sono 124.632.

Continua a calare per il secondo giorno di fila il numero delle persone in terapia intensiva, sono 3.977, 17 in meno rispetto a ieri. Calano per la prima volta anche i normali ricoveri: 28.949, 61 in meno rispetto a ieri. Sono invece 58.320 i contagiati in isolamento domiciliare, circa il 64% del totale.

I guariti o dimessi odierni sono 819, e portano il totale a 21.815. Infine, le vittime: si scende sotto quota 600 dopo diversi giorni e si tocca il punto più basso dal 19 marzo ad oggi. Sono 525 i morti odierni (ieri erano 681), che portano il totale a 15.887.

(Tabella del ministero della Salute)
(Tabella del ministero della Salute)

REGIONE PER REGIONE - Ecco il dettaglio regione per regione fornito dalla Protezione Civile dei casi attualmente positivi: sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 inSardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d'Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise.

Questi invece i dati per quanto riguarda le vittime: Lombardia 8.905, Emilia-Romagna 2.051, Piemonte 1.168, Veneto 631, Toscana 325, Marche 599, Lazio 219, Liguria 556, Campania 189, Puglia 182, Sicilia 116, Provincia autonoma di Trento 217, Friuli Venezia Giulia 154, Abruzzo 158, Provincia autonoma di Bolzano 158, Umbria 43, Sardegna 43, Calabria 56, Valle d'Aosta 91, Basilicata 13 e Molise 13.

"BUONE NOTIZIE" - "Da oggi non si trasferiscono più i malati dalla Lombardia, perché gli ospedali lombardi sono alleggeriti", ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sottolineando un altro dato positivo di giornata.

"Queste buone notizie - ha aggiunto - non ci devono portare ad abbassare la guardia, continuare ad uscire solo per comprovate necessità".

Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro si attende che il trend "diminuisca ulteriormente" nei prossimi giorni e parla di fase 2: "La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano".

MASCHERINE - Angelo Borrelli è tornato su quanto detto ieri in merito alle mascherine: "Sono stato nuovamente frainteso. Non indosso la mascherina perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro. E' importantissimo l'uso della mascherina e l'ordinanza della Regione Lombardia va rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la distanza. Evita la diffusione del contagio".

Poi ha annunciato che le mascherine chirurgiche presto saranno disponibili "per tutta la popolazione". "Nel nostro Paese - ha detto - si è avviata una fiorente attività di produzione di mascherine ad uso della popolazione. L'Iss, sulle mascherine chirurgiche, ha ricevuto richieste e le ha autorizzate. Le produzioni che si sono avviate ne renderanno possibile la fornitura a tutta la popolazione".

(Unioneonline/L)

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