CRONACA - ITALIA

il pasticcio

La Protezione civile manda 600mila mascherine ai medici: "Non omologate per uso sanitario"

Lo ha detto lo stesso commissario Domenico Arcuri, i Dpi non sono autorizzati dalla stessa protezione civile
(archivio us)
(Archivio US)

Gran pasticcio della Protezione civile sulle mascherine al personale sanitario.

Quelle ricevute ieri dagli Ordini dei medici provinciali, circa 600mila pezzi, non sono autorizzate per uso sanitario.

Per questo motivo il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, ricevuta tale comunicazione dal commissario Domenico Arcuri, ha inviato agli Ordini regionali una circolare invitandoli a "sospendere immediatamente la distribuzione e l'utilizzo di quanto ricevuto, informando eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso".

"Il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 - si legge nella circolare del presidente Fnomceo Anelli - mi ha appena informato che le mascherine contenute in involucri che riportavano la dizione 'Ffp2 equvalenti', inviate in data odierna dalla Protezione civile, non sono dispositivi autorizzati per l'uso sanitario dalla Protezione civile".

Di qui la richiesta di sospendere la distibuzione e l'utilizzo, "informando nel contempo eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso".

Della vicenda ha chiesto conto al premier Conte anche Matteo Salvini, nel corso dell'incontro di stamani tra governo e opposizione. Il leghista ha anche presentato un'interrogazione al Senato: "Mascherine sbagliate distribuite dalla Protezione civile? Verifichiamo immediatamente la denuncia dei medici, il governo faccia chiarezza".

"Vogliamo favorire le produzione autarchiche e lo stiamo facendo, ma sulle mascherine e altri prodotti simili il mercato internazionale è completamente alterato e stiamo facendo a gomitate", ha detto il presidente del Consiglio.

(Unioneonline/L)

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