CRONACA - ITALIA

lo slittamento

Approvato il decreto cura-Italia: "Tasse rinviate ma chi può paghi"

In campo 25 miliardi, Gualtieri: "Solo un primo passo". L'opposizione: "Emergenze non risolte"

Alberghi requisiti, cliniche private a disposizione degli ospedali pubblici, nuove fabbriche per produrre mascherine. E ancora, aiuti per medici, lavoratori, famiglie, imprese.

Venticinque i miliardi messi in campo da subito per sostenere l'economia italiana nella sua "ora più buia", e finanziamenti mobilitati per 350 miliardi.

La manovra "cura Italia" prende forma in un maxidecreto approvato oggi in Consiglio dei ministri.

E' il risultato di un lunghissimo preconsiglio in cui non sono mancate le polemiche: il Pd parla di un "primo fondamentale passo", Italia viva lamenta che c'è troppo poco per autonomi e professionisti. Per la Lega, il decreto "non risolve veramente le emergenze ma cerca di porvi rimedio senza coraggio". "Su fisco, lavoro e famiglie non ci siamo", dice anche Fi: "La bozza va migliorata o interverremo in Parlamento".

Per il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri il decreto "è solo una prima tappa", perché dopo "servirà una fortissima spinta", anche da parte dell'Europa, per la ripartenza del Paese.

Se l'emergenza si protrarrà - spiega - le misure assunte per il mese di marzo potranno essere rinnovate per aprile.

E fa appello alla responsabilità di tutti: le scadenze fiscali sono tutte rinviate ma "chi ha la possibilità paghi", per destinare risorse al sistema sanitario.

SANITA' - Arrivano 1,15 miliardi per la sanità e 1,5 miliardi per la Protezione civile. Ci sono fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione civile e per il nuovo commissario straordinario per l'emergenza sanitaria di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali. Il commissario, Domenico Arcuri, potrà fronteggiare la grande carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva anche avviando intere nuove linee produttive.

IMPRESE - Per gli autonomi, inclusi i lavoratori di turismo e spettacolo, arriva una una tantum da 500 euro. Tutte le aziende potranno usufruire di nove settimane di cassa integrazione in deroga.

MUTUI E BONUS - Sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti coloro in difficoltà economica, inclusi gli autonomi. Nasce un fondo "di ultima istanza" da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro.

FAMIGLIE E RIMBORSI - Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che sale a 1000 euro per medici e tecnici sanitari. Ci sono misure per proteggere i taxisti, i postini. Rimborsi degli spettacoli, sostegno all'editoria.

(Unioneonline/D)

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