CRONACA - ITALIA

coronavirus

L'Oms: "Piena fiducia nell'Italia"
In Lombardia 37 guariti
In SardegnaLa mappa

Attilio Fontana è in quarantena dopo che una sua collaboratrice è risultata positiva al Covid-19

Quattordici vittime, tutte con patologie pregresse, oltre 500 contagiati in undici regioni, l'ultima è la Puglia (c'è un caso in Abruzzo in corso di accertamento). Ma quattro persone su cinque presentano sintomi lievi.

È il bilancio, in continuo aggiornamento, del coronavirus nel nostro Paese. E anche la Sardegna si prepara a una eventuale emergenza, con l'assessore alla Sanità Mario Nieddu che in Consiglio Regionale annuncia che la Regione è pronta a mettere in quarantena 110mila persone.

IL DETTAGLIO - Questi gli ultimi numeri forniti dalla Protezione civile: ln Lombardia sono 305 i contagiati (di cui 37 guariti), seguono Veneto (98), Emilia Romagna (47), Liguria (16), Piemonte (3), Lazio (3), Sicilia (3), Toscana (2), Alto Adige (1), Marche (1), Puglia (1). Oltre 10mila i tamponi eseguiti. Sono 128 i pazienti ricoverati con sintomi, 36 in terapia intensiva, 221 in isolamento domiciliare.

E al sesto giorno dal primo italiano positivo al coronavirus, con l'Oms che esprime "piena fiducia nell'Italia", cambia la strategia di rilevazione: i tamponi saranno somministrati solo a chi mostra sintomi.

Intanto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in diretta su Facebook si auto-isola "per difendere tutti i lombardi". Una sua stretta collaboratrice, che ha avuto contatti con l'unità di crisi che sta coordinando l'emergenza, è risultata positiva al virus. Negativo invece il governatore lombardo, almeno ai primi esami.

IL MINISTRO - Nella sua informativa al Senato, il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto il punto sull'emergenza in Italia, esprimendo "gratitudine agli uomini e alle donne che stanno fronteggiando la situazione a tutti i livelli. Medici, infermieri, professionisti sanitari, la Protezione civile, i volontari, le forze dell'ordine, gli amministratori locali, i cittadini delle aree coinvolte dalle misure più dure". Ha ricordato poi la presenza di due focolai: "Uno più vasto in Lombardia e uno puntiforme in un piccolo Comune del Veneto. Da questi derivano i casi segnalati in altri centri del nord Italia ma anche in Sicilia e nel Mezzogiorno".

"Gli studi finora fatti - ha rimarcato - hanno dimostrato che il virus nella stragrande maggioranza dei casi comporta sintomi molto lievi. La Sars ha avuto un tasso di mortalità del 9 per cento, l'ebola del 50. Dal coronavirus si guarisce rapidamente nell'80 per cento dei casi, nel 15 per cento dopo regolari cure sanitarie e solo nel 5 per cento dei casi ci sono situazioni gravi. Il tasso di letalità si aggira intorno al 2 per cento ed è legato a condizioni pregresse con problemi di salute aggredendo soprattutto gli anziani".

ALL'ESTERO - Gli Stati Uniti potrebbero bloccare i voli con Italia e Corea del Sud, "al momento giusto". Così il presidente Donald Trump nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca nella quale ha affrontato l'emergenza coronavirus. "Al momento giusto potremmo farlo. Ora non è il momento giusto, vediamo cosa succede", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti. Per il presidente, la diffusione del virus negli Usa non è "inevitabile".

Mentre dalla Cina arriva il nuovo bilancio: 29 morti nelle ultime 24 ore. Ieri ci sono state 433 nuove infezioni. Finora quindi le vittime sono 2.744, le infezioni 78.497.

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Gli aggiornamenti di oggi 27 febbraio, ora per ora, in Italia e nel mondo.

Ore 12.30 - I dati aggiornati dell'emergenza: in Lombardia 37 guariti

Sono in totale 528 le persone ad oggi positive al tampone per il coronavirus in Italia, di cui al momento 278 in isolamento domiciliare, 159 in ospedale con sintomi e 37 in terapia intensiva. 14, al momento, i deceduti, tutti con patologie pregresse. 282 i positivi confermati dall'Iss. Questi i dati aggiornati da Angelo Borrelli della protezione civile, che anche ricordato come in Sicilia due dei tre contagiati siano guariti e come in Lombardia dei 305 contagiati al momento 37 risultino i guariti.

Oltre 774 gli uomini e le donne e oltre 180 i medici impegati nei soccorsi.

Quasi tre milioni i passeggeri ad oggi controllati negli aeroporti e 110mila nei porti, grazie anche al lavoro di 800 volontari.

Ore 11.50 - Musumeci: "Meglio se dal Nord non vengono"

"La Sicilia non è una terra in cui non si può sbarcare e non si può atterrare: però servono controlli perché non è possibile che i due casi registrati di positività al coronavirus riguardano turisti del Nord, perché nella nostra isola non c'è un focolaio. Sarebbe meglio che i turisti dal Nord non venissero". Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, parlando con i cronisti a palazzo Orleans.

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Ore 11.30 - Un infetto in Israele: "Tornava dall'Italia"

Il ministero della sanità israeliano ha confermato questa mattina che un uomo ritornato dall'Italia nei giorni scorsi "ha contratto il coronavirus".

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Ore 10.50 - Deputato in Iran positivo al coronavirus

Il presidente della commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano, Mojtaba Zonnour, ha dichiarato di essere risultato positivo al tampone per il coronavirus. Zonnour è deputato a Qom, epicentro dell'epidemia di coronavirus in Iran. È il secondo funzionario iraniano risultato positivo dopo il vice ministro della Sanità.

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++ Ore 10.45 - Guariti tutti i pazienti allo Spallanzani ++

"L'Italia è un Paese affidabile. C'è una buona notizia: tutti i pazienti allo Spallanzani sono guariti". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in conferenza all'Associazione Stampa Estera.

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Ore 10 - Un caso ad Asti e uno in Puglia

Un caso di positività al coronavirus sarebbe stato riscontrato ad Asti. A dirlo è il sindaco, Maurizio Rasero, secondo il quale si tratta di una delle persone che nei giorni scorsi erano tornate da un soggiorno nella località ligure di Alassio. Il paziente è all'ospedale Cardinal Massaia in isolamento. In Puglia invece un carpentiere di 33 anni che vive in zona "Trullo di Mare", nel Tarantino, sarebbe andato a Codogno il 19 febbraio per ripartire il 24, quando la zona rossa era già stata istituita. È risultato positivo al virus.

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Ore 09.26 - Primi casi in Toscana

L'Istituto superiore di sanità ha validato i primi due casi positivi al coronavirus in Toscana. Si tratta di un imprenditore fiorentino di 63 anni e di un informatico 49enne di Pescia (Pistoia), quest'ultimo rientrato giovedì scorso da Codogno. Sono ricoverati nei reparti di Malattie infettive dell'ospedale di Ponte a Niccheri, a Firenze, e di quello di Pistoia.

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Ore 09.02 - Primo caso in Romania

Le autorità di Bucarest hanno comunicato di aver registrato il primo caso positivo al virus. Il paziente è un uomo che vive nel distretto di Gorj ed è entrato in contatto con l'italiano residente a Rimini che per alcuni giorni è stato in Romania. Al momento le condizioni sono buone, i suoi parenti sono stati messi in quarantena per 14 giorni.

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Ore 08.33 - Uomo positivo in Estonia

Il primo caso di positivo al coronavirus è stato registrato anche in Estonia. Si tratta di un paziente, cittadino iraniano, rientrato nella notte nel Paese baltico.

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Ore 08.20 - Primo caso di coronavirus in Abruzzo

C'è un primo presunto caso di coronavirus in Abruzzo. Un uomo, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Teramo, è risultato positivo al primo test per il Covid-19. La conferma del contagio arriverà solo con gli esiti del secondo esame, che sarà eseguito all'Istituto Spallanzani di Roma. Il paziente, residente nella bassa Brianza, è a Roseto degli Abruzzi con la famiglia, per trascorrere qualche giorno nella loro abitazione di villeggiatura.

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Ore 07.54 - Il Messico autorizza la nave Msc a sbarcare

Il Messico ha autorizzato la nave italiana Msc "Meraviglia", respinta da due porti nei Caraibi (in Giamaica e alle Isole Cayman) per paura del coronavirus, ad attraccare a Cozumel. Ma le condizioni proibitive del vento, che, secondo quanto si legge in un comunicato della compagnia di navigazione, starebbe soffiando a 35-40 nodi, per ora lo impediscono.

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Ore 07.33 - Primo caso accertato in Danimarca

Le autorità della Danimarca hanno annunciato oggi il primo caso accertato di coronavirus: si tratta di un uomo che era rientrato dall'Italia con la sua famiglia il 24 febbraio dopo aver trascorso una vacanza in una località sciistica in Lombardia. Sua moglie e suo figlio sono risultati negativi ai test e le condizioni dell'uomo sono state definite abbastanza buone.

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Ore 07.03 - Musumeci: "Messina non può accogliere migranti"

Nella caserma Gasparro Bisconte di Messina "sono emerse rilevanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario, in merito all'accoglienza di nuovi migranti". Lo scrive il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte, sul possibile sbarco nella città dello Stretto di circa 200 migranti. Musumeci ha esortato il presidente del Consiglio dei ministri "a condividere il senso di responsabilità nei confronti della Comunità dei siciliani, anche in ragione dell'emergenza nazionale che sta impegnando tutte le nostre strutture sanitarie nella complessa azione di contrasto alla epidemia Covid-19".

(Unioneonline)

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