CRONACA - ITALIA

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Treno deragliato, sotto inchiesta anche l'amministratore delegato di Rfi

Sono 11 gli ultimi iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Lodi, sei dipendenti di Alstom Ferroviaria e cinque di Rfi
il treno deragliato (ansa)
Il treno deragliato (Ansa)

C'è anche Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, tra i nuovi indagati dell'inchiesta sul deragliamento del treno vicino a Lodi in cui lo scorso 6 febbraio sono morti due macchinisti.

Sono 11 gli ultimi iscritti dalla procura di Lodi - 6 dipendenti di Alstom Ferroviaria e 5 di Rfi - che indaga per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni multiple.

A oggi, in totale, per il deragliamento del treno risultano indagate 18 persone e due società.

"Le nuove iscrizioni - ha detto il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro - sono conseguenza degli accertamenti svolti, a ritmo serrato, negli ultimi giorni con grande impegno di questa procura e dei rispettivi consulenti di parte di tutte le persone nei confronti delle quali sono allo stato ipotizzabili eventuali responsabilità".

Dopo il primo sopralluogo dei consulenti del 12 febbraio scorso, gli accertamenti sul posto erano stati sospesi per ragioni di sicurezza connesse alle operazioni di rimozione del convoglio e al ripristino dei luoghi oggetto del dissequestro parziale.

"Gli accertamenti dei consulenti incaricati - ha spiegato il procuratore - continueranno, salvo imprevisti di natura tecnica, fino al massimo domenica, in modo tale da rendere possibile, già in serata, il dissequestro totale dell'area e la conseguente piena ripresa della circolazione ferroviaria. Ciò consentirà di far cessare il gravoso impegno della polizia ferroviaria che sta garantendo la sorveglianza a vista del punto zero dell'incidente".

Così la Procura di Lodi, ha detto Chiaro, "ritiene di aver coniugato nel miglior modo possibile le esigenze di celerità connesse all'utilizzo dell'infrastruttura di importanza vitale per il Paese con quelle imposte dalle esigenze di un puntuale accertamento delle responsabilità che sia anche rispettoso delle garanzie difensive".

Alstom, nei giorni scorsi, aveva sottolineato che "l'installazione e la manutenzione degli scambi viene effettuata dal cliente finale", mentre Rfi ha più volte confermato "di essere in fiduciosa attesa dell'esito delle indagini".

(Unioneonline/D)

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