CRONACA - ITALIA

casi sospetti

Virus cinese, 4 casi in Germania. A Napoli ricoverato un turista cinese

Massima attenzione da parte delle autorità sanitarie dopo l'allarme globale lanciato dall'Oms
il monitoraggio di un volo in partenza dalla cina (ansa)
Il monitoraggio di un volo in partenza dalla Cina (Ansa)

Si moltiplicano gli allarmi per il diffondersi del coronavirus. E anche in Italia continuano a diffondersi notizie su casi sospetti.

Gli ultimi due a Pistoia e Napoli. Nel primo caso l'allarme è rientrato: il ministero della Salute ha fatto sapere che i test effettuati su una turista cinese 53enne, originaria della provincia dell'Hubei (dove ha avuto origine l'epidemia) e ricoverata all'ospedale San Jacopo della città toscana, sono risultati negativi.

Nel secondo viene monitorato un altro turista cinese di 28 anni, anch'egli originario della provincia di Hubei, ricoverato all'ospedale Cotugno con i sintomi di una broncopolmonite. Da quanto si apprende era stato controllato allo sbarco in aeroporto, a Fiumicino, e i primi test avevano dato esito negativo. Poi le sue condizioni sarebbero peggiorate e attualmente resta sotto osservazione.

Intanto, dalla Germania arriva la conferma di tre nuovi casi di Coronavirus accertati in Baviera. Secondo quanto riferito dal ministero della Salute del Land Monaco, sarebbero collegati al primo paziente, ricoverato a Monaco. Tutti e quattro i pazienti monitorati lavorano per la stessa impresa nel distretto di Starberg.

Allerta massima anche negli Usa, dove la United Airlines ha deciso di sospendere i voli da alcune città della Cina verso gli Stati Uniti, come misura preventiva contro la diffusione del coronavirus. Le tratte interessate sono Pechino, Shanghai e Hong Kong.

Le altre principali compagnie aeree Usa, tra cui Delta e American Airlines, al momento si sono limitate ad offrire ai propri passeggeri la possibilità di cambiare il biglietto aereo gratuitamente.

Le autorità sanitarie internazionali continuano a monitorare l'evolversi della situazione.

Il consiglio degli esperti è di trarre informazioni solo su fonti ufficiali - quali il sito dell'Oms e del ministero della Salute - per non incorrere in facili allarmismi.

(Unioneonline/l.f.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...