CRONACA - ITALIA

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'Ndrangheta, terremoto in Calabria: indagato l'ex vicepresidente della Regione

In manette anche il presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo del Crotonese

Operazione antimafia della Guardia di finanza di Crotone.

In manette sono finite tre persone accusate di aver fatto da tramite tra la cosca di 'ndrangheta Grande Aracri e il Comune di Cutro.

In manette Ottavio Rizzuto, attuale Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo del Crotonese e già dirigente, dal 2007 al 2015, dell'Area tecnica del Comune di Cutro; Alfonso Sestito, medico cardiologo al Policlinico Gemelli di Roma e l'imprenditore Rosario Le Rose.

Indagato Nicola Adamo, ex vicepresidente della Regione Calabria, e Giuseppe Tursi Prato, ex consigliere della Regione Calabria, "già condannato nel 2004 - dicono gli inquirenti - per vari reati, fra cui quello di associazione mafiosa, per il reato di traffico di influenze illecite".

Stando a quanto emerso dalle indagini della Dda di Catanzaro, la cosca di 'ndrangheta capeggiata da Nicola Grande Aracri da anni esercitava la sua influenza sul Comune di Cutro gestendo di fatto numerosissimi appalti.

Figura centrale di questo sodalizio era Ottavio Rizzuto: "Il quadro probatorio acquisito ha consentito di far luce sulle agevolazioni ed i favoritismi che Rizzuto ha effettuato a vantaggio delle cosche di 'ndrangheta locali in ragione delle funzioni ricoperte nel tempo, con particolare riferimento all'imprenditore Rosario Le Rose. Quest'ultimo, attraverso l'attività commerciale Idro Impianti srl, è risultato essere affidatario di tutte le commesse del Comune di Cutro, dal 2007 al 2015, operando in sostanziale regime di monopolio".

I reati di cui devono rispondere gli arrestati sono, a vario titolo, associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, abuso d'ufficio, traffico di influenze illecite, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, reati questi ultimi tutti aggravati dalle modalità mafiose.

(Unioneonline/D)

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