CRONACA - ITALIA

nel veronese

"Se non puoi sedurla...puoi sedarla", bufera sulla maglietta del vicesindaco

Molte donne indignate su Facebook: "È istigazione allo stupro"
il vicesindaco con la maglietta al centro della bufera (foto da facebook)
Il vicesindaco con la maglietta al centro della bufera (foto da Facebook)

"Se non puoi sedurla...puoi sedarla". Un autentico polverone quello suscitato dalla scritta stampata sulla maglietta che Loris Corradi, vicesindaco di Roverè Veronese, ha indossato domenica scorsa in occasione della festa di Santa Viola di Grezzana.

La foto del vicesindaco, salito sul palco per l'estrazione della lotteria con la maglietta in questione, non è piaciuta a molte donne e una signora ha scritto una lettera in merito al giornale "L'Arena": "Mi chiedo cosa pensino le donne veronesi della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni - si legge nella lettera - a me e alle mie amiche e amici seduti al mio tavolo non ha fatto per niente ridere".

Immediata l'indignazione generale, con una vera e propria bufera scatenatasi su Corradi di lì a breve.

E anche una gara a chiarire, a colpi di comunicati stampa, la "non appartenenza" di Corradi né alla Lega - come dapprima alcune testate avevano erroneamente riportato - né a FdI, come invece la Lega si era affrettata a precisare.

"Il vicesindaco di Roverè Veronese, Loris Corradi, non è tesserato Lega come invece è stato riportato erroneamente da alcune agenzie stampa e da alcuni quotidiani locali e nazionali, ma è un esponente di

FdI di cui è anche è stato nominato coordinatore locale del partito nel 2018", spiega una nota di via Bellerio.

Immediata la replica di Fratelli d'Italia: "Il vicesindaco, Loris Corradi, non rappresenta Fratelli d'Italia a Roverè Veronese - precisa il deputato Ciro Maschio, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Verona". "Eletto in una civica - prosegue Maschio - Corradi, si era avvicinato al partito tra il 2017 e il 2018 ma si era poi allontanato perché critico su alcune scelte".

"In ogni caso - taglia corto - le parole scritte sulla maglietta da lui indossata sono totalmente incompatibili coi principi e valori di Fratelli d'Italia e con la partecipazione al nostro movimento".

Nel frattempo, la polemica continua a infuriare sui social, dove molte donne non usano mezzi termini: "È istigazione allo stupro".

Il comune di Roverè è guidato da un sindaco donna, Alessandra Caterina Ravelli, che al momento non ha commentato il caso, così come il diretto interessato.

(Unioneonline/v.l.)

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