CRONACA - ITALIA

Bologna

Per sempre in carcere: Igor il russo condannato all'ergastolo

Per la prima volta presente in aula anche Maria Sirica, vedova di Fabbri

Igor il russo, alias Norbert Feher, è stato condannato all'ergastolo.

I giudici hanno accolto la richiesta del pm Marco Forte, al termine del processo con rito abbreviato celebrato al tribunale di Bologna.

Dunque, il massimo della pena per il serbo di 38 anni, detenuto in Spagna e imputato per gli omicidi del tabaccaio di Budrio (Bologna) Davide Fabbri e della guardia ecologica di Portomaggiore (Ferrara) Valerio Verri, e risalenti rispettivamente all'1 e all'8 aprile 2017.

Per la prima volta era presente in aula, nel processo a porte chiuse, anche Maria Sirica, vedova di Fabbri, difesa dall'avvocato Giorgio Bacchelli. Oltre alla donna ci sono i figli della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, Francesca ed Emanuele, assistiti dall'avvocato Fabio Anselmo, e l'agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nell'agguato mentre era di pattuglia nel Mezzano, difeso dall'avvocato Denis Lovison.

L'avvocato Alberto Bova, in rappresentanza della Provincia di Ferrara, aveva chiesto un risarcimento del danno di 50mila euro.

Igor il russo era stato arrestato in Spagna, nel dicembre 2017, dopo un conflitto a fuoco con la Guardia Civil.

"La signora Marianna Sirica è sollevata e soddisfatta della sentenza". Questo il commento di Giorgio Bacchelli, avvocato che ha assistito nel processo contro Feher, la vedova del barista Davide Fabbri.

"Mi ha detto - ha spiegato il legale - che è una gioia da poco, perché comunque il marito è morto".

Quanto al risultato del procedimento, Bacchelli ha aggiunto: "È una sentenza che ci aspettavamo. Il processo ha turbato la mia cliente, soprattutto l'arringa dell'avvocato difensore che ha cercato in tutti i modi di sgravare la posizione di Feher, ma era un'impresa disperata".

(Unioneonline/v.l.)

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