CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

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Su Facebook la piangono ma lei è viva, l'incredibile caso a Carbonia

Grande paura per i familiari, che non vivono con lei. Ma è stata proprio la diretta interessata a rassicurarli con una telefonata
la caserma dei carabinieri di carbonia (foto m mundula)
La caserma dei carabinieri di Carbonia (foto M. Mundula)

"Ciao mamma, potete stare tranquilli: sto bene". Poche ma rassicuranti parole che sono servite alla famiglia Cadeddu, di Carbonia, a uscire da un incubo creato da chi per tre giorni - e addirittura sino a ieri sera - ha alimentato con una marea di fake news e di commenti il convincimento che la loro figlia di 36 anni, Barbara Cadeddu, fosse morta.

LA GRANDE PAURA - Come e perché questa notizia sia saltata fuori e rimbalzata sui social diventando virale, resta un mistero. Ma una cosa è certa: la ragazza, che vive fuori Carbonia, è viva e vegeta. E non solo: due sere fa, durante un contatto telefonico con la madre, Gaetana "Tanina" Pilloni, è arrivata la conferma dalla voce della diretta interessata, ma lei stessa ieri sera ha chiamato in caserma ribadendo le stesse cose ai carabinieri che a loro volta si erano posti sulle sue tracce. "Mia figlia mi ha detto che sta bene - racconta la casalinga - e questo ci ha fatto uscire da un incubo: abbiamo vissuto tre giorni strazianti con la gente che addirittura ci telefonava per sapere come fosse morta". Tutto ha avuto inizio due giorni fa quando su Facebook si sono cominciate a diffondere notizie e circostanze sulla morte della ragazza che da tempo non vive più con i genitori. Da quel momento, è stato tutto un dilagare di condoglianze e commenti, di pianti, lacrime e addii senza che nessuno si ponesse la domanda se fosse vero oppure no.

NOTIZIE FALSE - E nel delirio collettivo, c'è stato chi era pronto a giurare che fosse tutto vero, che il decesso fosse accaduto realmente, con tanto di analisi sui motivi e le possibili patologie. Chi ha ipotizzato cause naturali (tumore, infarto), chi ha ritenuto che avesse compiuto un gesto estremo, chi l'ha considerata vittima di circostanze sfortunate. Altri ancora, alimentando sempre sui social la falsa notizia, si sono lanciati anche nella descrizione del luogo del decesso. Con tanto di "emoticon" (le faccine che nel sistema di messaggistica rappresentano uno stato d'animo) di corredo. Ma allo stato d'animo distrutto dei suoi familiari nessuno ha pensato. "Mia figlia sta facendo la sua vita tranquilla non a Carbonia - ribadisce la madre che ieri si trovava nella sua abitazione di Carbonia - e dopo aver sofferto tanto ed essere stata vittima di cattiverie, questa proprio non se la meritava: siamo state pochissimo al telefono, ma mi ha detto che sta bene e che è pure un po' ingrassata". Tanto è bastato a rasserenare di colpo la donna.

La giovane, che tiene alla privacy a tutti i costi, avrebbe riferito alla mamma di trovarsi con il compagno nell'hinterland cagliaritano. Intanto ieri sui social la ridda di voci sulla morte della ragazza non s'è fermata. Ma i Cadeddu hanno deciso di resistere alla tentazione, legittima, di sporgere denuncia ai carabinieri: "Sconvolgente - commenta Salvatore Cadeddu, il fratello - non faremo querela solo perché non abbiamo tempo da perdere". Ma non si esclude che siano le forze dell'ordine a procedere nei confronti di chi ha diffuso le fake news.

Andrea Scano

© Riproduzione riservata

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